Europa, tra gli italiani fiducia a terra. Ma sono a favore dell’Euro

Se in questo momento si dovesse tenere un referendum in stile Brexit, l’esito sarebbe molto incerto

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L’Italia è in fondo (davanti anche il Regno Unito) perché solo il 43 per cento dei cittadini è entusiasta di far parte dell’Europa. Siamo all’ultimo posto dato che il 68 per cento degli europei ritiene che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall’appartenenza all’Ue (e il 61 per cento degli intervistati considera positivamente la moneta unica). Si evince dal report pubblicato dall’Eurobarometro, strumento autorevole che fa capo al Parlamento Europeo e che con periodici sondaggi monitora la percezioni dei cittadini su temi legati all’Unione. Se in questo momento si dovesse tenere un referendum in Italia in stile Brexit, l’esito sarebbe molto incerto. Nel particolare è stato evidenziato evidenziato come il 44 per cento degli italiani voterebbe a favore di una permanenza, il 24 per cento per una uscita immediata e il 32 per cento si è dichiarato indeciso (percentuale più alta nell’Unione). Tra gli europei solo il 17 per cento degli intervistati sarebbe a favore dell’uscita. Va segnalato che, sempre secondo l’indagine di Eurobarometro, gli italiani rimangono favorevoli all’Euro (come moneta) per il 65 per cento.

Parlano Tajani e Toia
Commentando i risultati del sondaggio, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dichiarato: «Poiché i dettagli dell’accordo di ritiro del Regno Unito sono in via di definizione, queste cifre evidenziano un crescente apprezzamento dei benefici dell’adesione all’Ue in tutto il continente. Tuttavia, c’è molto lavoro da fare: la cooperazione e la solidarietà a livello europeo sono essenziali per fornire risposte alle preoccupazioni dei comuni cittadini europei».  Così Patrizia Toia, capodelegazione del Pd nel Parlamento Europeo: «E’ ora di finirla con l’allarmismo sul sovranismo e l’euroscetticismo. Gli italiani sono favorevoli all’Unione europea e all’euro e il consenso per il progetto europeo sta crescendo in tutti i Paesi membri compresa l’Italia, anche se siamo tra i meno convinti. Di fatto gli euroscettici duri e puri in Italia sono la minoranza. Sono dati coerenti con le proiezioni sulle elezioni europee di maggio che indicano che non ci sarà nessuno sfondamento sovranista».

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