Europa, un altro incarico di prestigio per Antonio Tajani

Il vicepresidente di Forza Italia è stato eletto presidente della Conferenza dei presidenti di commissione del Parlamento Europeo

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Un altro incarico di prestigio in Europa per Antonio Tajani, numero due di Forza Italia. Oggi è stato stato eletto presidente della Conferenza dei presidenti di commissione del Parlamento Europeo. Si tratta dell’organismo composto dai presidenti di tutte le commissioni permanenti e temporanee dell’istituzione con sede a Bruxelles.  

Prime impressioni
«Il ruolo di presidente della Conferenza dei presidenti di commissione mi permetterà di continuare il mio forte impegno per un Parlamento concentrato sulle priorità dei cittadini e di far sentire in maniera forte e autorevole la voce del Parlamento Europeo, unica istituzione eletta direttamente dai cittadini, anche nei rapporti con le altre istituzioni. Una nuova sfida per un’Europa più vicina ai cittadini», ha detto Tajani dopo la nomina. 

Ruolo di mediazione
La Conferenza dei presidenti di commissione prepara il contributo del Parlamento al programma di lavoro annuale della Commissione, elencando le priorità in ciascun settore legislativo. Tiene inoltre una riunione congiunta annuale con il Collegio dei commissari e incontra regolarmente la presidenza del Consiglio Ue per preparare e discutere le priorità delle presidenze e fare il punto sui lavori legislativi in corso. «Svolgerò un ruolo di mediazione tra le commissioni parlamentari. Esaminerò le richieste di cooperazione e proporrò soluzioni per la risoluzione dei conflitti di competenza», continua Tajani.

Il commissario
«Non tocca a me – prosegue Tajani – dire chi debba essere il commissario. E’ importante però mandare a Bruxelles un commissario che sia in grado di gestire una Direzione Generale, che abbia competenze ed esperienze, per non avere un commissario che finisca per essere prigioniero della ragnatela del potere burocratico, perché rischierebbe di essere una presenza di testimonianza, che taglia qualche nastro o poco più».

Invece «serve un commissario in grado di decidere, di imporre una linea politica alla propria Direzione Generale. Serve un commissario, o una commissaria, esperta – aggiunge Tajani – che possa dare un vero contributo italiano all’Ue. Inizieremo le audizioni dopo la pausa estiva: presenterò un calendario alla prossima riunione, perché tocca alla conferenza dei presidenti di Commissione occuparsi delle audizioni dei commissari», per individuare anche le Commissioni competenti in base ai portafogli assegnati.

Ipotesi Moratti e Belloni
«Nella prima riunione di settembre – prosegue Tajani – ce ne occuperemo. Dovremo anche decidere se fare o meno le audizioni per i due commissari indicati per la Commissione Juncker (da Estonia eRomania, ndr). Letizia Moratti, risponde poi l’eurodeputato di Fi, “è stata ministro, sindaco, presidente della Rai, è persona che ha grandecapacità. Credo che sarebbe un buon commissario, ma ho sentito anche altri nomi, come Elisabetta Belloni».

Per Tajani «servono personalità di questo tipo: non basta essere conosciuti ed esperti di una materia, servono personalità che abbiano la capacità politica di guidare una Direzione Generale e di fare delle scelte politiche. Non basta conoscere la materia, bisogna avere anche determinazione e forza».

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