Europee, Berlusconi: «Ppe si allei con liberali e destra democratica»

Uscito dall'ospedale, il leader di Forza Italia ha spiegato perché è importante la sua presenza nel prossimo europarlamento

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Il Ppe deve tagliare i ponti con la sinistra, costruendo l’alternativa con i liberali, la destra democratica ma anche con Orban e Salvini. Al termine della sua degenza al San Raffaele di Milano, Silvio Berlusconi ha spiegato perché deve riuscire a entrare nel prossimo europarlamento.

Obiettivo urne
«L’italia – ha argomentato – continua a non crescere, non ci sono nuovi posti di lavoro, troppe aziende chiudono e, l’anno scorso, 280.000 giovani sono stati costretti a emigrare per cercare un lavoro. Ci sono troppe cose che non vanno e non si vedono cose positive all’orizzonte. Io, insieme a Fi, mi sono dato due missioni: una per l’Italia, ottenere i voti per fare in modo che si possa costruire una maggioranza alternativa e un altro governo, in Parlamento o attraverso nuove elezioni». «Poi c’è una missione per l’Europa – ha aggiunto il presidente di Fi – che noi vogliamo assolutamente cambiare, attraverso un ricambio delle alleanza del Ppe. Per fare questo è chiaro che io dovrò essere presente al Parlamento europeo, raccogliendo una buona dote di consenso alle elezioni».

«Il Ppe – ha detto ancora Berlusconi – deve lasciare l’alleanza con la sinistra per fare uno schieramento con liberali, conservatori, gli esponenti della destra democratica e, magari, anche con quella testa matta di Orban, con Salvini, che devono capire che da soli in Europa non vanno da nessuna parte».

«E’ importante che io possa entrare al Parlamento europeo in modo che io possa parlare ed essere ascoltato dal Ppe, in maniera che possa riprendere il progetto dei padri fondatori dell’Europa», ha concluso Berlusconi.

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