Europee, Di Maio: «Noi persone perbene in mezzo a nuova Tangentopoli»

Il capo politico dei grillini critica Salvini, Berlusconi e Zingaretti senza mai nominarli direttamente

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Luigi Di Maio torna a scrivere su Facebook a due giorni dalle votazioni europee. Il capo politico del M5S critica Salvini, Berlusconi e Zingaretti senza mai nominarli direttamente. Inoltre, parla di una «campagna elettorale complessa, condizionata dagli estremismi, dalle provocazioni violente, dalle inchieste di una nuova Tangentopoli che ha coinvolto chiunque, tranne noi». Il lungo post si chiude con: «Siamo persone perbene e siamo orgogliosi di esserlo».

Il post completo
«Domenica sarà un giorno importante. Domenica si voterà per cambiare l’Europa. Quella di queste settimane è stata una campagna elettorale complessa, a mio avviso condizionata dagli estremismi, dalle provocazioni violente, dalle inchieste di una nuova Tangentopoli che ha coinvolto chiunque, tranne noi.

Una campagna condizionata da chi ci ha riportato l’immagine medievale di una donna chiusa in una stanza a pulire, da chi ha minacciato di far cadere il governo ogni giorno, da chi ha attaccato i magistrati nel goffo tentativo di proiettare all’esterno un nemico immaginario, solo perché incapace di cacciare un proprio uomo indagato per corruzione. L’orgoglio e la supponenza, davanti alla verità. 

E mentre assistevamo a questo scorcio di storia in bianco e nero, c’era chi tornava a intascarsi tangenti, nell’assoluto silenzio dei partiti. È stato sorprendente, ancora una volta, constatare l’abilità del sistema di auto-proteggersi. La reciproca omertà di fronte agli scandali giudiziari.

Chiedetevi perché il Pd non ha mai chiesto le dimissioni dell’ex sottosegretario Armando Siri. Chiedetevi perché al Pd non abbiamo sentito dire mezza parola sul sindaco di Legnano o sulle indagini che hanno colpito Forza Italia. Fatevi questa domanda e troverete la risposta a Gela, dov’e stato siglato un Nazareno bis, e in Umbria, dove il cosiddetto partito della sinistra ha messo in ginocchio la sanità pubblica favorendo amici e la nascita di un sistema clientelare.

Credetemi, domenica 26 maggio la scelta sarà meno difficile di quello che pensate. Perché la realtà è fin troppo limpida stavolta. O il MoVimento 5 Stelle o qualcosa che avete già visto!

Siamo persone perbene e siamo orgogliosi di esserlo! Coraggio, alzate la testa!»

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