Europee, generazioni a confronto: la Lega cresce ovunque, calo M5S

Un'indagine dell'Istituto Swg sui flussi elettorali ha analizzato il voto delle ultime elezioni fra le varie fasce d'età, reddito e professioni

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Come si è diviso il voto degli italiani in queste ultime elezioni? Nella sua analisi sui flussi elettorali, l’Istituto Swg, ha evidenziato la distribuzione delle preferenze tra le varie classi sociali, portando alla luce alcune sorprese. Su tutte l’allontanamento della classe operaia dall’area di centrosinistra, per rivolgersi al MoVimento 5 Stelle e in primo luogo alla Lega.

Generazioni a confronto
Nel confronto tra Baby boomers (nati tra il 1946 e il 1964), generazione X (tra il 1965 ed il ’79), millennials (tra gli anni ’80 e ’96) e i giovanissimi della generazione Z (nati dopo il 1997) risulta che la la Lega di Salvini è sempre il primo partito raccogliendo tra il 28 per cento dei millennials e il 37 per cento della Generazione Z. Il partito di Matteo Salvini guadagna preferenze in tutte le categorie, mentre allo stesso tempo l’altra componente del governo gialloverde, il M5S, perde tra l’11 e il 25 per cento.

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Il voto dei baby boomers (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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Il voto della generazione X (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Dove, nonostante il calo, i 5 Stelle tengono il passo della Lega, è fra i millennials (26 per cento 5 Stelle, 28 per cento Lega). Il partito democratico, rispetto alle politiche del 2018, sale nei consensi in tutte le categorie, soprattutto fra i giovanissimi, così come Fratelli d’Italia. Considerevole la quota degli astenuti che, per tutti i casi esaminati, supera il 40 per cento.

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Il voto dei millennials (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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Il voto della generazione Z (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

La Lega si impone ovunque
L’analisi dei flussi si è concentrata anche sulle preferenze della popolazione femminile. Per quanto riguarda le donne, il numero di votanti e astenute si divide esattamente a metà. Ad essere maggiormente votata è stata la Lega con il 37 per cento, seguita dal Pd (22 per cento) e dal M5S (17 per cento).

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Il voto delle donne (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Inoltre, l’analisi dell’Istituto demoscopico, ha evidenziato l’abbandono di una parte dell’elettorato storico della sinistra, come la classe operaia che ai dem ha preferito la Lega, che ha raccolto il 48 per cento delle preferenze. E il partito guidato dal vicepremier Salvini si impone anche fra le classi meno agiate della popolazione (totalizzando tra poveri e ceti medio-bassi rispettivamente il 47 e il 39 per cento dei consensi).

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Il voto della classe operaia (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Calo generalizzato dei 5 Stelle, ripresa del Pd
Chi, invece perde tutto il gradimento accumulato nel 2018 è il MoVimento 5 Stelle, in calo per tutte le categorie dell’analisi Swg. Sono soprattutto i giovanissimi (la generazione Z) ad allontanarsi con un calo del 25 per cento. E una considerevole diminuzione dei consensi si registra anche tra la classe operaia (-20 per cento). Parte delle preferenze dei più giovani si sono riversate verso il Partito democratico. I dem, infatti, registrano un +6 per cento fra i millennials e un +9 per cento tra gli appartenenti alla generazione Z. Leggera ripresa anche fra i ceti più poveri e medio bassi (+6 e +3 per cento), mentre non riparte il feeling con la classe operaia (solo il 13 per cento dei consensi con un calo dell’1 per cento rispetto al 2018).

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Il voto dei ceti poveri (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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Il voto dei ceti medio-bassi (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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