Europee, Meloni: «Prima del voto il governo dica se aumenterà l’Iva»

La leader di Fratelli d'Italia, intervistata su Rtl 102.5, parla anche degli attacchi di Forza Italia e del suo obiettivo per le prossime elezioni

accordo Pd-M5S

L’Iva aumenterà o non aumenterà? Questo è il problema, o meglio la domanda che si pongono in molti a cominciare da Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia, infatti, durante un’intervista a Rtl 102.5 chiede che il governo faccia «sapere agli italiani prima del 26 maggio, e dunque prima del voto alle europee, se l’Iva aumenterà o no». In caso di una conferma dell’aumento, spiega la Meloni, le conseguenze saranno quelle di una spesa pari a mille euro in più a famiglia da gennaio 2020: «Di Maio e compagnia continuano a dire che non faranno aumentare l’Iva, ma in Parlamento hanno portato e votato un Documento di economia e finanza nel quale c’è scritto che l’Iva aumenterà nel 2020. Si stima una stangata di quasi mille euro a famiglia, che per l’economia italiana rappresenta praticamente il colpo di grazia».

Europee e rapporto con gli alleati
Poi, la Meloni si concentra sulle questioni riguardanti il voto di domenica per il rinnovo dell’Europarlamento e commenta gli attacchi ricevuti in questi giorni da parte di Forza Italia, partito alleato nella coalizione di centrodestra: «Da giorni – spiega – vengo raggiunta da insulti di ogni genere da parte dei colleghi di Forza Italia: evidentemente sono preoccupati dall’andamento di Fratelli d’Italia in questa campagna elettorale. Credo che Forza Italia abbia il timore di un sorpasso da parte di Fratelli d’Italia ma io non faccio campagna elettorale per sorpassare qualcuno ma per far crescere le mie idee». Infine, la presidente di FdI aggiunge come uno degli obiettivi del suo partito sia quello di rompere l’alleanza di FI con i socialisti in Europa: «Ho posto a Forza Italia delle questioni politiche e di posizionamento – ha concluso la Meloni – perché in Europa Forza Italia ha governato e governa ancora oggi insieme al Partito socialista europeo, cioè al Pd. Fratelli d’Italia in Europa ci va a rompere quest’asse. Per cui è evidente che le nostre posizioni rispetto alle europee sono abbastanza diverse. Non c’è nulla di male ma è un fatto».