Europee, non sai chi votare? Te lo dice il Navigatore elettorale

Attraverso un’app e 30 risposte, l'utente può vedere a quale area politica è più vicino rispetto alle prossime elezioni

europee

Indecisi? Pieni di dubbi? Semplicemente curiosi? Le elezioni europee si avvicinano e torna per l’occasione il “Navigatore elettorale”, lanciato alle politiche dello scorso 4 marzo. Si tratta di un’applicazione online, gratuita e facile da usare che aiuta gli elettori a orientarsi tra le varie proposte che il 26 maggio contano di spuntarla alle urne.   

Come funziona
In primis bisogna collegarsi al al sito https://europa.navigatoreelettorale.it. E poi dare 30 risposte a 30 domande: l’utente, in base a cosa clicca, può vedere a quale area politica è più vicino (in generale e su ogni singolo tema) e capire come la pensano i vari schieramenti sulle varie tematiche, dalla sanità alle imprese, dall’immigrazione fino all’economia. Tra le primissime domande c’è per esempio: «L’Italia dovrebbe uscire dell’Euro?». La risposta non va argomentata. Le opzioni a disposizione dell’utente, infatti, sono: «Completamente d’accordo»; «D’accordo»; «Né d’accordo, né in disaccordo»; «In disaccordo», «Completamente in disaccordo»; «Nessuna opinione». Finite le risposte, la schermata cambia e si passa in una sorta di mappa dove l’utente viene piazzato più o meno vicino a un partito in corsa per le europee, sia a livello generale che sul singolo argomento.      

Il team 
Il Navigatore elettorale è stato sviluppato da un un team di studiosi del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa nell’ambito di un progetto di ricerca internazionale diretto dall’Università di Amsterdam in collaborazione con KiesKompas.nl, un centro di ricerca olandese impegnato nello sviluppo operativo di Voting Advice Application (Vaa).

L’Osservatorio sui Partiti Politici e la Rappresentanza (Oppr), presieduto dal professor Luciano Bardi e diretto dal professor Enrico Calossi, e operante presso l’Osservatorio su Politica e Istituzioni (Opi), diretto dal professor Eugenio Pizzimenti, costituisce l’unità italiana del progetto. Per sviluppare l’applicazione 2019, l’Oppr si è avvalso della collaborazione di Stella Gianfreda e di un team di studenti di Scienze politiche che svolgono attività di ricerca alternativa al tirocinio presso l’Opi.

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