Europee, Salvini: «Burocrati, buonisti e banchieri affossano l’Europa»

Il vicepremier e ministro dell'Interno ha parlato in conferenza a Milano delle alleanze della Lega alle prossime europee, del futuro dell'Unione e di misure come la flat tax

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Essere il primo gruppo del prossimo europarlamento. È questo l’obiettivo dichiarato da Matteo Salvini che, a Milano in una conferenza stampa dal titolo “Verso l’Europa del buonsenso” ha presentato alcuni partiti che faranno parte del gruppo con cui la Lega si candiderà alle prossime elezioni europee, alle quali il vicepremier si presenterà come capolista per il suo partito in tutte le circoscrizioni. Secondo Salvini «i burocrati, i buonisti e i banchieri stanno affossando l’Europa. Stiamo lavorando per un nuovo sogno europeo, che per molti rappresenta un incubo. Noi mettiamo al centro famiglia, lavoro, sicurezza, tutela dell’ambiente e futuro dei giovani. Lo facciamo con movimenti alternativi». Alla conferenza hanno partecipato anche Jörg Meuthen (Alternative für Deutschland – Efdd), Olli Kotro (The Finns Party – Ecr) e Anders Vistisen (Dansk Folkeparti – Ecr).

Il sogno europeo
Il vicepremier, parlando del gruppo di cui la Lega farà parte alle prossime europee ha spiegato: «La nostra famiglia punta ad allargarsi. Abbiamo differenze, visto che ci fondiamo sulle identità nazionali. Il sogno europeo lo faccio partire dal trattato di Maastricht, che si basa sulla piena occupazione e sull’identità, e dal sogno europeo di papa Giovanni Paolo II che parlava di identità e cultura». L’Europa «ha senso se riconosce le identità e le culture e se guarda solo al business e alla finanza è un incubo». Salvini ha parlato del gruppo di cui farà parte la Lega nel prossimo europarlamento, spiegando come al suo interno «non ci sono nostalgici, estremisti o reduci. Gli unici nostalgici al potere sono a Bruxelles». E ha aggiunto: «Il dibattito su fascisti e comunisti e sul passato lo lasciamo agli storici. Noi guardiamo al futuro».E parlando del futuro dell’Europa, Salvini chiude le porte a una possibile entrata nell’Unione della Turchia: Per noi – spiega –  non è e non sarà mai Europa. L’Unione europea decide sanzioni contro Ungheria e Polonia e dà miliardi alla Turchia. Il percorso di adesione non va sospeso ma cancellato e definitivamente interrotto. La Turchia non c’entra niente con l’Europa».

Le questioni italiane
Nel corso della conferenza, rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro dell’Interno ha affrontato anche argomenti dell’attualità politica italiana. A cominciare dalla flat tax. Salvini, rispondendo a distanza al collega di governo, Luigi Di Maio, che aveva parlato di scaglioni progressivi per la misura fiscale, ha sottolineato come «la Flat tax è un’idea rivoluzionaria ed è unica, piatta e uguale non esiste che sia progressiva, altrimenti mi tengo il sistema fiscale attuale». Inoltre, ha risposto a quanto riportato nella lettera dello stesso Di Maio pubblicata dal Corriere della sera, sulle alleanze per le prossime elezioni europee: «Non commento quello che fanno i miei alleati di governo. Quando Di Maio va a Parigi a incontrare qualcuno che poi mette in difficoltà il governo, io mi tengo le mie riserve per me e guardo avanti».

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