Eutanasia, gli italiani sono favorevoli alla sua introduzione

E' quanto evidenziato da un sondaggio dell'Istituto Swg, che ha sondato il parere dei cittadini anche su questioni come il testamento biologico e l'obiezione di coscienza dei medici

eutanasia
Marco Cappato

La sentenza della Corte Costituzionale sull’apertura alla possibilità di ricorrere al suicidio assistito in determinate circostanze (quando il paziente è afflitto da una patologia irreversibile che è fonte di sofferenze fisiche e psicologiche), ha riaperto il dibattito sulla legalizzazione dell’eutanasia. La Consulta era stata chiamata a esprimersi sulla questione della legittimità costituzionale dell’articolo 580 del Codice penale, che punisce l’istigazione o l’aiuto al suicidio con pene tra i 5 e i 12 anni di carcere, sollevata dalla Corte d’Assise di Milano nell’ambito del processo Cappato-Dj Fabo.
«La sentenza della Corte Costituzionale – ha dichiarato Marco Cappato – non ha risolto il problema ma ha fissato dei paletti chiari sui diritti costituzionali per i malati come Dj Fabo. Questa sentenza dia la forza alle persone che stanno in Parlamento, non alle fazioni, per una discussione e una decisione necessarie». Secondo Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni e legale di Marco Cappato: «Gli italiani da oggi sono tutti più liberi, liberi fino alla fine…».

La maggioranza è d’accordo con la Consulta
E gli italiani hanno accolto molto favorevolmente il giudizio della Corte Costituzionale, come rileva un’indagine realizzata dall’Istituto Swg. Secondo il sondaggio, realizzato su un campione rappresentativo nazionale di 1000 individui, il 78 per cento condivide la decisione presa dai giudici costituzionali, mentre soltanto un 10 per cento è contrario.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Sulle stesse percentuali anche il giudizio riguardo al testamento biologico, ossia la possibilità di scegliere a quali terapie essere sottoposto, in caso di trovarsi nell’incapacità a potersi esprimere. Ad essere d’accordo con questa possibilità è l’80 per cento del campione, contro l’8 per cento che ha dichiarato di essere poco o per nulla favorevole.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Il giudizio sull’eutanasia
Gli italiani, inoltre, sono sostanzialmente a favore anche alla possibilità che venga consentita l’eutanasia nel nostro Paese. Il 45 per cento è completamente a favore, mentre il 47 per cento è d’accordo ma solo in determinate condizioni. Assolutamente contrario soltanto l’8 per cento degli intervistati.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

I rapporti con la Chiesa
Inoltre, nonostante l’Italia sia Paese di forte tradizione cattolica, la maggioranza degli individui non condivide le affermazioni dei vescovi che riguardo al fine vita affermano si debba respingere la tentazione, indotta anche da nuove introduzioni legislative, di utilizzare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato. Riguardo questo concetto sono poco (23 per cento) o per nulla (37 per cento) d’accordo, ben il 60 per cento degli italiani.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Obiettori di coscienza
Il tema dell’eutanasia porta con sé anche la questione dell’obiezione di coscienza da parte dei medici. Anche tra chi ha accolto la sentenza della Consulta sul suicidio assistito, c’è chi non vuole essere la persona a dover causare materialmente la morte di un paziente. Su questo punto, secondo il 35 per cento del campione il medico dovrebbe avere diritto di scelta come accade per altre pratiche; per il 33 per cento, al di là delle convinzioni etiche, i medici dovranno attenersi a quanto previsto dalla sentenza; infine, per il 19 per cento lo Stato dovrebbe formare delle figure che si occupino direttamente di questa pratica.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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