Evasione fiscale, Conte: «Somme recuperate usate per ridurre le tasse»

Il premier lo ha spiegato in un intervista al Fatto Quotidiano, dove ha parlato anche della vicenda dell'Ex Ilva e dell'attentato ai militari italiani in Iraq

evasione fiscale

Le somme recuperate con la lotta all’evasione fiscale saranno utilizzate per ridurre la pressione fiscale. L’assicurazione arriva direttamente dal premier, Giuseppe Conte, come spiega in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano: «Mi impegno a destinare pressoché integralmente le somme recuperate dall’evasione in un fondo per ridurre la pressione fiscale, insopportabile soprattutto per alcune categorie. “Pagare tutti per pagare meno” non è il solito slogan: dall’anno prossimo avremo le risorse per riformare integralmente il sistema Irpef. Una svolta storica». Poi, Conte parla della manovra economica che ora sarà al vaglio delle Aule: «Il Parlamento è sovrano e, se emergeranno suggerimenti utili per migliorarla, il governo li valuterà con la massima apertura. Ma l’impianto e i contenuti essenziali non possono essere rimessi in discussione: significherebbe stravolgerla».

Dopo la manovra
Archiviata la legge di bilancio si potrà pensare al futuro e, per questo motivo, il premier ha intenzione di incontrare i leader dei partiti della maggioranza: «Tutti parleranno fuori dai denti, poi raccoglieremo i rispettivi obiettivi, metteremo giù un cronoprogramma dettagliato perché tutti si impegnino sul che fare e sul quando farlo nei prossimi tre anni e mezzo».

Caso Ex Ilva
Nell’intervista il presidente del Consiglio parla anche della vicenda dell’Ex Ilva e spiega come la questione dello scudo penale sia, in realtà, un falso problema: «Per stanare il signor Mittal sulle sue reali intenzioni, gliel’ho offerto subito: mi ha risposto che se ne sarebbe andato comunque, perché il problema è industriale, non giudiziario. Quindi chi vuole reintrodurre lo scudo per levare un alibi a Mittal trascura il fatto che Mittal non lo usa, quell’alibi. Anche solo continuare a parlarne ci indebolisce nella battaglia legale, alimenta inutili polemiche e ributta la palla dal campo di Mittal a quella del governo». E Conte ricorda l’unico modo in cui può sbloccarsi questa situazione:«Soltanto se Mittal cambiasse idea e venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto – cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell’ex Ilva nel 2021 – potremmo valutare una nuova forma di scudo».

Attentato a militari italiani
Infine, il premier non dimentica quanto accaduto in Iraq dove alcuni militari italiani sono rimasti feriti in un attentato esplosivo. Conte, dopo aver espresso la sua «vicinanza ai cinque militari feriti e alle loro famiglie, oltre agli auguri di pronta guarigione», parla della missione delle nostre truppe in Iraq e spiega come questa «rientra nei nostri impegni nel quadro della coalizione anti-Daesh, a fine di contrastare il terrorismo. I nostri uomini sono impegnati in azioni di addestramento delle forze di sicurezza irachene. Ultimamente ne sono rientrati 100 in seguito al ritiro della Task force Praesidium impegnata ad assicurare i lavori presso la diga di Mosul e sul campo ne rimangono circa 500».