Ex Ilva, gli italiani fiduciosi che il governo risolva la situazione

E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Osservatorio politico nazionale Ixè per il programma Cartabianca

ex Ilva

Prosegue la ricerca di una soluzione alla vicenda dell’Ex Ilva di Taranto dopo che l’azienda franco-indiana Arcelor Mittal ha confermato l’intenzione di voler procedere allo spegnimento progressivo degli impianti. È stato fissato un incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico, con il ministro Stefano Patuanelli, a cui sono stati invitati l’ad di Mittal Italia, Lucia Morselli e i segretari dei principali sindacati italiani, Cgil, Cisl e Uil insieme ai rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm. Anche il premier, Giuseppe Conte, nei giorni scorsi si è recato personalmente a Taranto e ha annunciato l’apertura di un “Cantiere Taranto”, per studiare un piano strategico con cui rilanciare la città pugliese. Intanto, si lavora affinché Arcelor Mittal rispetti gli accordi presi e per evitare i 5mila esuberi pretesi dall’azienda. Come ha spiegato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, «stiamo chiedendo a questa multinazionale di sedersi al tavolo e di ripensare quella proposta – di lasciare l’Italia ma – finora lo abbiamo fatto con gentilezza, adesso se serve in tribunale depositeremo tutto quello che serve a far valere le ragioni dell’Italia». Arcelor Mittal, prosegue il leader M5S, non sta  «rispettando un contratto, lo scudo (penale, ndr) non era nel contratto». Infine, ha ricordato Di Maio, «Mittal ha chiuso in Sudafrica, in Polonia, lì lo scudo non c’era…Non è un tema di scudo, il tema è che questa azienda non ha fatto i conti giusti».

Italiani tendenzialmente ottimisti
Le trattative sembrano tutt’altro che semplici, ma la speranza è quella di riuscire anche in extremis a trovare una soluzione. Ne è convinto più del 40 per cento degli italiani come evidenziato da un sondaggio realizzato dall’Osservatorio politico nazionale Ixè per il programma Cartabianca su Rai Tre. Dal sondaggio risulta come il 45 per cento degli intervistati sia convinto del buon esito delle trattative. Percentuale che sale al 60 per cento se si prendono in esame solo gli elettori del MoVimento 5 Stelle, mentre quelli del Pd sono ottimisti al 40 per cento. Pessimista sull’esito finale il 35 per cento del campione. In questo caso sono soprattutto gli elettori della Lega a non credere che il governo riesca a evitare la chiusura dell’ex Ilva: analizzando solo le loro preferenze, infatti, i no sono al 55 per cento. Infine, il 20 per cento degli intervistati ha preferito non esprimersi. 

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sondaggio dell’Osservatorio politico nazionale Ixè per Cartabianca