Fai, le Giornate d’Autunno al via: i luoghi insoliti da riscoprire

Con un contributo minimo, che va dai 2 ai 5 euro, si possono visitare posti slegati dai percorsi turistici canonici: l'appuntamento è per il 12 e 13 ottobre

fai
fonte: Facebook Fai

Estate alle spalle e il Fai (Fondo ambiente italiano) ripropone la formula vincente delle Giornate d’Autunno, un weekend dove arte e bellezza si fondono. I numeri sono impressionati perché saranno coinvolte 260 città tra sabato 12 ottobre e domenica 13 ottobre. E oltre 700 luoghi inaccessibili o poco valorizzati, ma che fanno parte a pieno titolo del patrimonio culturale italiano.      

Low cost
Con un contributo minimo, che va dai 2 ai 5 euro, si possono riscoprire luoghi insoliti e speciali d’Italia, slegati dai percorsi turistici canonici. Il Colosseo? No. Il Duomo di Milano? Macché. A Roma, per esempio, si può visitare la Casema dei Corazzieri del Quirinale, oppure c’è la possibilità di ammirare l’Avvocatura dello Stato e la Biblioteca Angelica. A Milano, invece, brilla il rifugio antiaereo di Via Ascanio Sforza, in alternativa ecco la Casa degli Artisti, una struttura «costruita nel 1909 dai fratelli Bogani su progetto dell’Ingener Ghò ad uso esclusivo di scultori e pittori residenti a Brera, è una testimonianza di mecenatismo culturale unica in città e rarissima in Europa», si legge nella presentazione stilata dal Fai. 

Punti di interesse
Sul sito ufficiale del Fai c’è la lista completa dei posti che si potranno visitare nel weekend di metà ottobre. Da palazzi a chiese, dai castelli alle aree archeologiche, dai giardini ai bunker, dai musei a  interi borghi: il menù è ricchissimo e tutto made in Italy.  

Dedica a Giacomo Leopardi
Le Giornate Fai d’Autunno del 2019 sono dedicate a Giacomo Leopardi che scrisse i versi immortali dell’Infinito 200 anni fa, appena 21enne. Per l’occasione sono stati aperti tre luoghi simbolo legati alla figura di uno degli scrittori più importanti della letteratura mondiale: l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (posto che ispirò l’Infinito), il Parco Vergiliano a Napoli (c’è la tomba di Leopardi) e la Chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo a Roma, dove si trova la a tomba di Torquato Tasso che Leopardi considerava un esempio.