Fake news e odio online: fenomeno passeggero o realtà consolidata?

La risposta in un sondaggio realizzato dall'Swg per conoscere l'opinione dei cittadini in merito alla diffusione di false notizie e di messaggi d'odio in rete e via social

fake news

Sulla rete si diffondono sempre di più fake news (soprattutto in campo medico) e messaggi d’odio. L’ultimo caso è quello delle minacce nei confronti di Liliana Segre che hanno portato alla decisione di assegnare una scorta alla senatrice a vita.
Purtroppo, sembra che questi fenomeni nonostante gli sforzi per arginarli aumentino sempre più con il rischio che possano pian piano diventare una vera e propria realtà con cui misurarsi continuamente. Questi timori sono condivisi dalla maggior parte della popolazione, come evidenziato da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg.

Una nuova realtà con cui confrontarsi
Nel quesito sottoposto agli intervistati, un campione rappresentativo nazionale di 1000 individui maggiorenni è stato chiesto se la presenza su Internet di messaggi e atteggiamenti violenti e la diffusione di false informazioni sia solo un fenomeno temporaneo o costituisca una nuova realtà con cui confrontarsi d’ora in poi. Per il 66 per cento ci troviamo di fronte a una nuova realtà, con il 36 per cento che la identifica come la comunicazione della società di oggi, mentre il 30 per cento ritiene sia legata alla comunicazione in rete.
Più ottimista il 20 per cento degli intervistati che considera il fenomeno come temporaneo o perché legato al periodo di crisi che attraversa il Paese (14 per cento) o perché le persone devono ancora imparare ad utilizzare uno strumento come Internet (6 per cento). Il 14 per cento del campione, infine, non ha risposto al quesito del sondaggio.

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