Fake news, in un libro tutti i falsi miti sull’alimentazione

Si chiama “Miraggi alimentari. 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo”: in 235 pagine il professor Marcello Ticca smentisce i tanti e pericolosi luoghi comuni che minacciano la salute. La cioccolata fa venire i brufoli? Sembra di no...

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Mangiare la pasta di sera fa ingrassare? Bere molta acqua facilita la ritenzione idrica? Il vino può essere anche un farmaco? Zucchero e farina raffinati favoriscono il diabete? Le uova sono pesanti da digerire? Il miele fa davvero passare la tosse? La cioccolata e i salumi favoriscono l’acne? Il pesce fa bene alla memoria? Le bufale alimentari non si contano più e con l’avvento di internet e dei social la loro diffusione (e amplificazione) sembra ormai inarrestabile. Così per cercare di fare un po’ di chiarezza sui tanti e, in alcuni casi, pericolosi luoghi comuni sul cibo, il professo Marcello Ticca, specialista in Scienza dell’Alimentazione e vicepresidente della Società di Scienza dell’Alimentazione, alle fake news a tavola ha dedicato il suo ultimo libro: «Miraggi alimentari, 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo» (235 pagine, Laterza) con il quale ha appena vinto la 13esima edizione del Premio Bancarella della Cucina.

Troppi pregiudizi
Nel libro sono riportate le tante informazioni false che spingono le persone a cambiare il proprio atteggiamento alimentare. Qualche esempio? Le credenze salutiste che classificano i cibi in buoni e cibi cattivi («Non esistono, serve un uso corretto degli alimenti che abbiamo a disposizione»), le uova ritenute, a torto, dannose per il fegato e il colesterolo, l’atteggiamento sbagliato del voler a tutti costi togliere lo zucchero dalla dieta, il credere che bere durante i pasti faccia male oppure che gli agrumi curino il raffreddore. Suggerimenti innocenti ma anche promesse miracolose che rischiano di compromettere il nostro benessere e la nostra salute. «Quello dell’alimentazione – sostiene il professor Ticca, che da 40 anni svolge attività di ricerca presso l’Istituto Nazionale della Nutrizione – è un settore nel quale si scontrano preoccupazioni per la salute, attenzioni a volte eccessive per la forma fisica e mode più o meno fantasiose. Ecco perché intorno al cibo esiste da sempre una sterminata varietà di pregiudizi, false credenze e vere e proprie menzogne. Le bufale più di moda? Sono due: l’accanimento contro zucchero e farina raffinati – se da un lato è meglio favorire un consumo di cereali integrali, dall’altra non è accettabile che in programmi tv passi il messaggio “la farina bianca è tossica, favorisce il diabete” perché non è vero; la convinzione che bere bevande energetiche aiuti a tollerare meglio l’alcol. È falso. In realtà, gli energy drink mascherano gli effetti dell’alcol aumentando il rischio di andare incontro a incidenti». Da qui l’obiettivo del libro: sfatare le più frequenti bufale alimentari, favorendo nel nostro Paese una nuova cultura sulla corretta nutrizione. Un’utile guida con dati e consigli pratici per il comune consumatore. Eccone alcuni.

Cioccolata e salumi fanno venire i brufoli?
«Nessuno studio scientifico lo proverebbe. La cioccolata non contiene nessuna sostanza capace di influire sensibilmente sugli equilibri ormonali che provocano l’acne. Stessa cosa vale per i salumi. Certo, bisogna essere moderati nelle quantità altrimenti sono altri i problemi di salute che subentrano».

Il vino può essere un farmaco?
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Assolutamente no. Il vino contiene alcol, l’alcol è un cancerogeno ed è tossico per il sistema nervoso dell’uomo. Non esistono “dosi accettabili” ma – secondo l’Oms – esistono solo “dosi a minor rischio».

Le uova sono pesanti da digerire?
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Purché non siano cotte troppo: 2 uova crude o alla coque lasciano lo stomaco in due ore, due uova sode in tre ore».

Pesce e fosforo, un aiuto per la memoria?
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Carne, legumi, formaggi, frutta secca e crostacei contengono quantità di fosforo nettamente più elevate. Nessuna correlazione fra l’assunzione di questo minerale e il miglioramento delle capacità mnemoniche».

La pappa reale è ricca di nutrimenti?
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Non è mai stato provato scientificamente alcun particolare effetto sul nostro organismo. Fate attenzione, in Italia circola pappa reale prodotta in Cina che costa poco ma è fortemente contaminata da cloramfenicolo, un antibiotico vietato in Europa perché sospettato di essere genotossico, ossia capace di alterare il dna».