Famiglie, la ricerca: sono più felici ma è boom di divorzi

Rispetto a 30 anni fa la percezione è che i rischi siano aumentati. In assoluto la perdita del lavoro o delle attuali fonti di reddito è l'aspetto che preoccupa maggiormente

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Come se la passano le famiglie italiane? La riposta l’ha data Bnp Paribas Cardif conducendo una ricerca sul tessuto sociale. Il dato più particolare riguarda l’indice di felicità: infatti, 7 famiglie su 10 (71 per cento) si sentono più felici e serene rispetto a 30 anni fa, grazie soprattutto alla maggiore stabilità economica. In media una famiglia italiana è composta da 3 persone, indice inferiore rispetto al passato. Del resto, ben quattro 4 nuclei su 10 non ha figli e il 26 per cento ne ha solamente uno.

Boom divorzi
Da segnalare che sono aumentati sensibilmente i single (8,4 milioni, +110 per cento), i matrimoni sono crollati del -40,5 per cento (191mila) a favore della convivenza e sono aumentati significativamente i divorzi (+230 per cento). Numeri confermati dall’Istat. Eppure la famiglia di oggi si definisce tradizionale (per il 37 per cento), ma anche un porto sicuro (31 per cento), moderna e aperta (26 per cento).

Ambiente
Cresce l’interesse verso le tematiche della sostenibilità: oltre ad effettuare la raccolta differenziata (69 per cento) e a mettere in atto quotidianamente azioni per ridurre gli sprechi (67 per cento), le famiglie sono attente ai prodotti che rispettano l’ambiente (43 per cento) o a km zero (40 per cento), questo nonostante solo poco più della metà (52 per cento) ritiene che oggi ci sia un maggior rispetto per l’ambiente rispetto al passato.

Paure
Cosa temono maggiormente le famiglie italiane? Rispetto a 30 anni fa la percezione è che i rischi siano aumentati (per il 62 per cento). In assoluto la perdita del lavoro o delle attuali fonti di reddito è l’aspetto che preoccupa maggiormente (63 per cento), seguita dall’ambito della sicurezza,  come i furti attraverso la tecnologia (61%) e i furti, scippi e rapine e violenze (54 per cento). Tra le maggiori paure per il domani troviamo però la salute (62 per cento), e sono le donne, in generale, quelle più preoccupate o, in ogni caso, meno fiduciose.