Farmaci, dopo i ritiri Aifa si estendono i controlli su altri prodotti

Scende in campo l’Ema. E lancia sospetti su tutti i medicinali realizzati per sintesi chimica. L'Agenzia Italiana: «Accertamenti in via precauzionale»

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Scende in campo anche l’Ema. E lancia sospetti su tutti i farmaci prodotti per sintesi chimica che si trovano in commercio. L’Agenzia Europea per i Medicinali ha chiesto a tutte le aziende del settore di verificare l’eventuale presenza di nitrosammine, la sostanze cargerogene che di recente hanno spinto l’Aifa a ritirare in Italia dei lotti di ranitidina. Insomma, via ai test per evitare che dentro ai farmaci ci siano delle sostanze «probabilmente» pericolose per la salute dei cittadini nel lungo periodo. 

Chiarezza
L’Aifa ha fatto voluto fare chiarezza circa «la natura dei controlli per verificare l’eventuale presenza di nitrosammine nei medicinali». Spiegando le tempistiche e che comunque si tratta di controlli precauzionali: «In via precauzionale la rete regolatoria europea, tramite l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), ha preso la decisione di condurre un’operazione di routine per testare tutti i farmaci che potrebbero contenere nitrosammine, sostanze normalmente presenti anche in natura ma che nei farmaci non devono esserci. La valutazione della possibile presenza di questa impurità dovrà concludersi entro i prossimi 6 mesi. Anche se non ci si attende che le nitrosammine si formino durante il processo di fabbricazione della maggior parte dei medicinali a base di principi attivi prodotti per sintesi chimica, tale misura precauzionale è fondamentale per garantire farmaci sicuri. La qualità e la sicurezza dei medicinali costituiscono gli elementi prioritari del sistema regolatorio a tutela della salute di tutti».

Di cosa si tratta
«La ranitidina (antagonista dei recettori H2 dell’istamina) è un inibitore della secrezione acida utilizzato nel trattamento dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco e di altre condizioni associate a ipersecrezione acida. È commercializzata in Italia sia come medicinale soggetto a prescrizione medica, sia come medicinale di automedicazione, in forma di compresse, sciroppi o soluzioni iniettabili per uso endovenoso», ha sottolineato l’Aifa dopo aver disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica Saraca Laboratories Ltd, che opera a Madhapur, nel cuore dell’India.    

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