Farmaci gastroprotettori, l’Aifa blocca anche il Buscopan

L'Agenzia ha diffuso la lista di lotti ritirati dalle farmacie che però possono essere finiti sul mercato

farmaci gastroprotettori

Allarme farmaci gastroprotettori. Allarme salute per i cittadini. Sotto la lente di ingradimento ci finisce il principio attivo ranitidina. L’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), infatti, ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica Saraca Laboratories Ltd – India. A scopo precauzionale, l’Aifa ha anche disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotta da altre officine farmaceutiche diverse da Saraca Laboratories Ltd, in attesa che vengano analizzati.

Sostanza probabilmente cancerogena
«Il motivo è la presenza, in alcuni di questi lotti, di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani). La NDMA è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di studi condotti su animali», scrive l’Agenzia riferendosi ai farmaci gastroprotettori. 

La lista dei farmaci
L’Aifa ha quindi diffuso la lista di lotti ritirati dalle farmacie che però possono essere finiti sul mercato. Si tratta di 516 prodotti, che l’Agenzia invita a non utilizzare “a scopo precauzionale” in attesa di controlli. Tra questi ci sono alcuni lotti di Buscopan antiacido (da 75 mg in compresse effervescenti con scadenza il primo maggio 2021), Zantac e Ranidil.  

Per i cittadini  

  • Se sei in trattamento con un medicinale a base di ranitidina che ti è stato prescritto dal tuo medico, non sospendere il trattamento, ma consulta il medico il prima possibile. Potrai concordare con lui un trattamento alternativo (un altro medicinale diverso da ranitidina, indicato nel trattamento delle condizioni in cui lo stomaco produce quantità eccessiva di acido).
  • Se sei in trattamento con un medicinale di automedicazione a base di ranitidina, consulta il tuo medico o il tuo farmacista che ti potranno consigliare un farmaco alternativo.
  • NDMA è una sostanza chimica organica che si genera come sottoprodotto di numerosi processi industriali. È inoltre presente a livelli molto bassi nelle forniture d’acqua e in alcuni alimenti, in particolare quelli cotti, affumicati o stagionati. Non sono attesi danni, quando ingerita in quantità molto basse.
  • Non si attende un rischio acuto per il paziente che abbia già assunto medicinali contenenti ranitidina.