Fatturazione elettronica: ci siamo. «E’ più facile da usare»

I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Finanze alla Camera, Giovanni Currò e Paolo Giuliodori: «Sarà lo strumento che finalmente ci consentirà di completare il processo di inversione dell’onore della prova»

fattura elettronica

E’ dietro l’angolo. Ormai ci siamo. Perché la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati e verso i consumatori entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Si tratta di nuovo sistema di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare il supporto cartaceo e quindi i relativi costi di stampa spedizione e conservazione. Firme digitali e via. Proprio in questi giorni è andato in scena un incontro tra MEF, Agenzia delle Entrate, Agenzia Monopoli, Sogei e Guardia di Finanze. Al centro della discussione c’era chiaramente la fatturazione elettronica. «Entro fine novembre l’applicativo avrà una serie di automatismi per la compilazione della fase anagrafica e nel mese di dicembre sarà possibile compilare il campo dati dei clienti dalla partita iva. C’è stato apprezzamento per i progressi relativi alle fatture elettroniche eventualmente richieste da soggetti non avente partita iva e suggerimenti per spedire a tutte le pec registrate il tutorial della compilazione. La conservazione dei dati ed il software saranno totalmente gratuiti ed abbiamo spinto Sogei a pubblicizzare maggiormente queste opportunità per i contribuenti. Ci sono attualmente 8 milioni di credenziali rilasciate per Fisconline ed Entratel e sarebbe corretto integrare su questi portali la possibilità di elaborazione e gestione della fattura elettronica.  In ottica futura, le imprese dovranno cogliere le opportunità di questo strumento attraverso la graduale eliminazione dei dichiarativi e adempimenti, come ad esempio la dichiarazione Iva precompilata», hanno detto Raffaele Trano e Luca Migliorino, capogruppo e commissario del MoVimento 5 Stelle in Commissione Finanze alla Camera. 

«Cambierà l’onore della prova»
«La fatturazione elettronica sarà lo strumento che finalmente ci consentirà di completare il processo di inversione dell’onore della prova. Il contribuente è onesto fino a prova contraria e ha diritto a non essere vessato dalla burocrazia. Grazie a questo strumento toglieremo norme che impiegano tempo per gli adempimenti burocratici e potremo finalmente liberare le migliori energie per far sì che chi fa impresa in questo Paese non sia per forza un eroe. L’applicativo è molto migliorato per quanto riguarda l’usabilità. Ulteriori accorgimenti possono essere implementati per renderlo il più possibile user-friendly, considerando che verrà utilizzato da moltissime tipologie di contribuenti. Abbiamo stimolato Sogei ad inserire una sezione in cui un qualsiasi utente possa segnalare problematiche e suggerimenti al fine di migliorare ulteriormente il servizio. Infine, abbiamo esortato Mef, Ade e Sogei ad investire in campagne di informazione su ogni possibile canale di comunicazione», hanno aggiunto i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Finanze alla Camera, Giovanni Currò e Paolo Giuliodori.

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