Fatturazione elettronica, è scattato l’obbligo dal 1° gennaio

Nel 2019 saranno coinvolte nella rivoluzione telematica 2,8 milioni le imprese con circa 3 miliardi di e-fatture

fatturazione elettronica

Addio carta, si fa tutto in maniera digitale. Nuovo anno, nuova normativa: dal 1° gennaio, infatti, è scattato l’obbligo della fatturazione elettronica per i titolari di partita Iva. Come funziona?  Viene prodotta in formato digitale (in formato Xml) tramite pc, cellulari o tablet e poi va inviata al cliente attraverso il Sistema di interscambio (Sdi), il quale emette a sua volta la “ricevuta di recapito”, che rappresenta la garanzia che il documento è stato ricevuto. I dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica restano gli stessi delle fatture cartacee. L’unica informazione aggiuntiva è la necessità di avere l’indirizzo telematico del cliente al quale inviare la fattura. Sono esonerati circa 2,2 milioni di soggetti: tra questi medici (260 mila), farmacisti (75 mila), società sportive dilettantistiche (63 mila) e partite Iva col regime dei minimi o forfettario, la cui soglia è stata elevata a 65mila euro. Secondo alcuni dati, dal 1° gennaio, il 56 per cento delle partite Iva ha l’obbligo di rilasciare la fattura elettronica B2b, cioè non più solo verso la pubblica amministrazione. L’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b del Politecnico di Milano ha stimato che nel 2019 saranno coinvolte nella rivoluzione telematica 2,8 milioni le imprese con circa 3 miliardi di e-fatture. 

Task force Coldiretti
La novità interessa anche 500 mila aziende agricole e per aiutarle ad adeguarsi la Coldiretti ha predisposto una apposita task force nei propri uffici su tutto il territorio nazionale. Sul portale del socio Coldiretti https://socio.coldiretti.it è disponibile il servizio di “Fatturazione digitale Digit” che offre la gestione digitalizzata delle fatture integrata con l’intero ciclo attivo della contabilità d’impresa facilitata da un programma avanzato che consente di monitorare prodotti, listini e clienti direttamente da pc e tablet. Ma l’emissione della fattura elettronica può anche essere svolta attraverso gli uffici di Impresa Verde Coldiretti presenti in ogni provincia italiana che erogherà il servizio con la conservazione delle fatture stesse. Nei primi sei mesi di applicazione la normativa ha previsto un avvio soft con le fatture elettroniche che dovranno essere predisposte entro la scadenza della liquidazione periodica dell’Iva (che sia mensile o trimestrale). Nei sei mesi successivi la fattura potrà essere emessa e trasmessa allo Sdi entro dieci giorni dall’operazione. Anche le sanzioni saranno ridotte al minimo nel primo periodo di applicazione. Dall’obbligo sono parzialmente esonerati i piccoli produttori agricoli che erano esonerati per legge dall’emissione di fatture anche prima dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

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