Fca, è morto Sergio Marchionne

Il manager si è spento nella clinica di Zurigo dove era ricoverato da settimane

Fca

Sergio Marchionne è morto. L’ex amministratore delegato di Fiat Chrysler si è spento a 66 anni a Zurigo, nell’ospedale in cui era ricoverato dopo un intervento alla spalla destra a fine giugno. Marchionne è stato anche presidente di CNH Industrial N.V. e Ferrari N.V., oltre che presidente e amministratore delegato di Ferrari S.p.A..

 

«E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato», ha scritto in una nota John Elkann, presidente di Exor. «Penso – aggiunge – che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello
che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio».

E cordoglio arriva da tutti i fronti politici. «Marchionne è stato sicuramente il più grande manager che l’Italia abbia conosciuto negli ultimi 20-30 anni. Sergio ci mancherai. Mancheranno la tua esperienza lungimirante e il tuo coraggio innovativo che hanno portato alto il nome dell’Italia nel mondo», ha scritto su twitter il deputato di Forza Italia, Renato Brunetta. «Il Paese perde una personalità coraggiosa e instancabile che ha lavorato con passione e tenacia per l’Italia nel mondo. Alla famiglia e all’azienda il cordoglio mio e di tutto il Partito democratico», ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina. «Esprimo il cordoglio mio e di tutto il governo», ha affermato in una nota il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «Siamo vicini ai familiari ai quali va il nostro abbraccio più sincero. Rispetto per il ruolo che Marchionne ha avuto in questi anni di indubbio protagonismo sulla scena economica internazionale», hanno affermato in una nota congiunta i capigruppo M5S di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli. «Onore a un uomo che ha fatto tanto e avrebbe potuto fare ancora molto. Un pensiero ai familiari di Sergio Marchionne e un augurio a chi ha l’onore e l’onere di prendere il suo posto», sono le parole del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Su iniziativa del deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè, le Commissioni Affari costituzionali e Traporti riunite congiunte hanno osservato un minuto di silenzio in apertura di seduta per ricordare il manager. «Un uomo – ha affermato Mulè aprendo i lavori – che è destinato a lasciare un’impronta indelebile nella storia industriale di questo Paese».

«Uomo di grande intelligenza e capacità manageriale – ha scritto in una nota la segreteria nazionale della Cgil  – è stato in grado di non soffermarsi ai problemi di breve periodo, ma di guardare oltre, rivitalizzando e rilanciando un’impresa in grande difficoltà portando il suo core business nel cuore del mercato automobilistico più importante, facendola diventare uno dei grandi player globali del settore».  «Duro negoziatore, bravo organizzatore, non ha però saputo né voluto indirizzare l’azienda che guidava al dialogo e alla collaborazione con una parte importante dei lavoratori italiani. Una scelta, sanzionata dalla Corte Costituzionale, costata conflitto, arretramenti, incomprensioni, che si sono riverberati, oltre che nelle relazioni sindacali, nella società e negli sviluppi industriali. L’aver praticato la divisione sindacale e aver abbandonato la contrattazione nazionale, infatti, sono state opzioni non imposte dalla contingenza industriale, finanziaria o economica». «Oggi – si legge infine nella nota – mentre permangono molte incognite sul futuro delle produzioni e dei livelli occupazionali in Italia, FCA ha la necessità di adottare un piano industriale e di affrontare i nodi ancora irrisolti che restano e si ripropongono non solo alla nuova dirigenza, ma alla stessa proprietà e ai decisori pubblici».

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

3 + dodici =