Fca, Fiom Cgil: “Stabilimenti pieni di cassintegrati, la fusione rischiosa” 

Alla luce dell’accordo con Psa fra i lavoratori italiani del gruppo Fca “c’è una fortissima preoccupazione per gli stabilimenti. In Italia c’è una capacità produttiva installata di 1,5 mln di auto, ma ne vengono prodotte meno della metà. I nostri stabilimenti sono pieni di cassintegrati, la fusione è molto rischiosa”. A dare voce alle preoccupazioni è Francesca Re David, segretario generale Fiom Cgil intervistata questa mattina a Radio anch’io su Rai Radio1. 

“Dopo venti anni bisognerebbe che finalmente un governo si assumesse la responsabilità di convocare Fca”, chiede il segretario generale di Fiom Cgil. “L’azienda, oggi una multinazionale, ha preso tanti soldi in Italia e continua a prenderli attraverso gli ammortizzatori sociali. – ha proseguito Re David- In Italia non esiste una politica industriale e il settore dell’auto ne è l’esposizione di massima evidenza ma siccome quello che succede tocca gli 80.000 dipendenti di Fca ma anche i 200.000 dell’indotto noi chiediamo che il governo italiano convochi un tavolo in cui Fca sia chiamata a dire qual è il suo piano industriale”.