Febbre, quale termometro è più affidabile per misurare la temperatura?

Con l'arrivo delle prime influenze di stagione, ecco le differenze tra i vari strumenti disponibili sul mercato

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Sembra che presto il contenuto della vecchia valigetta del medico sia destinato a scomparire: infatti, dopo il termometro per misurare la febbre, anche lo stetoscopio sta per lasciare definitivamente il campo a nuovi dispositivi a ultrasuoni. Per quanto riguarda il vecchio termometro a mercurio (nato nella prima metà del ‘700), era già stato  abbandonato dieci anni fa, nel 2009, per via della tossicità del metallo contenuto e della pericolosità in caso di rottura. Oggi però, questo particolare strumento è rinato in altre forme ed è senz’altro utile averne uno in casa a disposizione, soprattutto in un periodo come quello a cui si va incontro in cui iniziano a comparire i primi malanni di stagione e le prime influenze.

Le varie tipologie
Anche in questo caso, come per lo stetoscopio, il termometro moderno ha la sua versione digitale. Questa versione si è rapidamente diffusa diventando la più comune tra quelle utilizzate. La temperatura, rilevata da un sensore dopo circa un minuto, viene poi riportata sul display dell’apparecchio. Tra gli strumenti disponibili è quello più affidabile per misurare la febbre, con poche possibilità di errore a meno che non si posizioni il sensore in maniera scorretta. Unico neo, l’alimentazione: le batterie con cui è alimentato, infatti, possono scaricarsi. 

Esistono poi termometri a infrarossi: in questo caso la misurazione della febbre avviene in maniera ancora più rapida dei modelli digitali. Basta puntarli sulla fronte o nell’orecchio e in pochi secondi si avrà il risultato. Tuttavia, bisogna fare attenzione in primis alla temperatura della stanza: se troppo alta, infatti, potrebbe falsare il risultato. Inoltre, in caso di misurazione nell’orecchio, questo dovrà essere accuratamente pulito.

Infine, per i nostalgici dei vecchi termometri in vetro al mercurio, esistono dei nuovi apparecchi che li ricordano molto nella forma, ma che non contengono nessuna sostanza tossica all’interno. Si tratta dei termometri al Galistan, nome dato alla lega che contengono formata da gallio, indio e stagno. Il loro utilizzo è molto semplice, tuttavia la misurazione richiede tempi più lunghi rispetto ai modelli digitali: si parla, infatti, di almeno 4 minuti.