Feltri: ‘O M5S e Pd smettono di attaccare Salvini o finiranno in mutande, ammesso che ce l’abbiano’

Con un editoriale apparso su Libero Vittorio Feltri ha fornito la sua analisi relativa a Salvini e alle eventuali autorizzazioni a procedere.
Come è noto ad esprimersi in merito dovranno essere per ciascun caso contestato all’ex Ministro dell’Interno prima la Giunta per le autorizzazioni del Senato e poi il Senato stesso.

Feltri parla di documenti ‘carte stracce’

Riguardo ai documenti che, nei giorni scorsi, sono apparsi sui giornali e che servirebbero a definire la posizione di Salvini riguardo alla scelta di tenere i porti chiusi per certe navi durante la sua reggenza del Viminale, Feltri è stato piuttosto netto. “Sono carte stracce eppure sufficienti per seguire in modo vergognoso il capo della Lega”.
Il numero uno del Carroccio rischia di essere processato per sequestro di persona, per tutte le volte in cui ciascuna procura chiederà l’autorizzazione a procedere a navi non fatte sbarcare durante il suo mandato da Ministro..
Secondo Feltri gli avversari non saprebbero sconfiggerlo sul piano politico e non saprebbero più cosa inventarsi.

Paragone con Berlusconi

Ci vede, infatti, una certa somiglianza con quanto accadde con Berlusconi che finì addirittura ai lavori sociali.
“E’ penoso – incalza Feltri – constatare che per eliminare un concorrente forte, inarrestabile nella conquista dei consensi, si ricorra all’arma sputtanata della giustizia”.
“I suoi nemici – si legge – sono talmente deboli da grattare il fondo del barile giudiziario”.
Per il giornalista, però, questo si trasformerebbe in un’arma a doppio taglio. Mandare Salvini a processo a colpi di maggioranza potrebbe far male.
“O la smettono – scrive – di attaccare Salvini o i partiti della maggioranza più scalcinata della storia repubblicana si ritroveranno a con pugno di mosche o in mutande, ammesso che ce le abbiano”.