Ferie, tre italiani su quattro seguono le previsioni meteo

Il 2018 si classifica come il terzo anno più bollente di sempre, con una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica

ferragosto

Le partenze sono spinte dall’andamento climatico favorevole con quasi tre italiani su quattro (74 per cento) che guardano le previsioni metereologiche per le vacanze. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixé per la stagione dalla quale si evidenzia che questa estate sono 38,5 milioni gli italiani in vacanza (+1 per cento).

Che estate sarà?
Secondo un’analisi elaborata sempre dalla Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr, il 2018 si classifica fino ad ora in Italia al terzo posto degli anni più bollenti dal 1800 in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica.
E’ evidente anche in Italia – sottolinea la Coldiretti – la tendenza recente al surriscaldamento dopo che il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni più caldi da 218 anni con una temperatura che era risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento. Peraltro nella classifica degli anni interi piu’ caldi ci sono nell’ordine – precisa la Coldiretti – il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000.

Pioggia e solleone
Ma il 2018 è stato segnato anche – sottolinea la Coldiretti – da intense precipitazioni con nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua e grandinate che hanno colpito a macchia di leopardo la penisola durante il semestre. L’estate è infatti iniziata – precisa la Coldiretti – con la caduta del 124 per cento di pioggia in più a giugno dopo che la primavera ha fatto segnare una anomalia del +21 per cento rispetto alla media storica.

Agricoltura sotto scacco
Sono gli effetti – sottolinea la Coldiretti – dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Uno sconvolgimento che impatta duramente sull’attività agricola. Dall’inizio dell’anno – conclude la Coldiretti – sono oltre mezzo miliardo i danni provocati dal maltempo all’agricoltura con coltivazioni distrutte, alberi abbattuti e aziende allagate, ma anche corsi d’acqua esondati, frane e smottamenti che fanno salire ad oltre mezzo miliardo il conto dei danni provocato all’agricoltura italiana dall’inizio dell’anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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