Fête des Vignerons, 200omila visitatori a Vevey in 1° weekend  

Più di 200.000 persone hanno raggiunto, fra giovedì e domenica, la cittadina svizzera di Vevey, affacciata sul lago di Ginevra, per il weekend che ha visto il debutto della Fête des Vignerons, l’unica celebrazione al mondo che si tiene una volta per generazione. A organizzarla, dal 1797, ogni 25 anni, è la Confrérie des Vignerons, la confraternita che custodisce la cultura vinicola in questa area a ridosso dei vigneti di Lavaux dove da secoli si pratica una viticoltura eroica. 

La Festa, che in questa 12ma edizione andrà avanti fino all’11 agosto, e che è iscritta nella lista dei patrimoni immateriali dell’Umanità, celebra proprio la cultura della vigna e dei vignerons che tutto l’anno vi lavorano. E lo fa attraverso uno spettacolo grandioso, replicato più volte a settimana, nell’imponente arena di 17mila metri quadrati, in grado di ospitare fino a 20mila spettatori, costruita appositamente nella piazza del mercato di Vevey.  

“La Fête des Vignerons – dichiara François Margot, Abbé-Président della Confrérie des Vignerons – rende omaggio alla fatica del viticoltore: illustra le gesta dell’uomo soffermandosi su quelle del viticoltore. Amata da tutto un popolo come parte del suo patrimonio, questa tradizione vive delle innumerevoli consuetudini che la accompagnano. E’ quindi il momento di rendere omaggio agli artisti creatori, attori e figuranti, volontari e organizzatori, che hanno saputo con pazienza e devozione dare il meglio di se stessi”.  

Ideatore dello spettacolo – che narra i ritmi della natura e del lavoro attraverso il dialogo tra una bambina e suo nonno, circondati da un trionfo di spettacolari danze, suoni, colori – è il regista e coreografo ticinese Daniele Finzi Pasca. “Abbiamo messo di nuovo gli operai delle vigne al centro della Festa – afferma – e in questa edizione abbiamo immaginato che lo spirito femminile, la terra e la luna dovessero trovare uno spazio nuovo”. Made in Italy i bellissimi costumi, realizzati artigianalmente nell’atelier romano della costumista Giovanna Buzzi. 

In questo primo fine settimana sono stati più di 315.000 i biglietti venduti per lo spettacolo: un record che ha reso questa del 2019 l’edizione della Festa più frequentata. Ad inaugurare l’attesa manifestazione, con la Prima dello spettacolo, la celebrazione dell’Incoronazione di 6 vignaioli, tra cui una donna. 

E proprio alle donne va il pensiero del primo sindaco donna di Vevey, Elina Leimgruber: “La Festa ha colto la sfida dell’uguaglianza tra uomo e donna attraverso la creazione della guardia delle Cento Svizzere e una decina di anni fa con l’inclusione delle donne al’interno della Confrérie. E’ un onore accogliere questa 12ma edizione della Fête des Vignerons, una tradizione molto sentita che dà modo alla nostra città e alla nostra regione di risplendere in Svizzera e nel mondo”. 

Plauso anche da un’altra donna rappresentante delle istituzioni, Nuria Gorrite, presidente del Consiglio di Stato vodese, ricordando che “è la prima tradizione svizzera a essere riconosciuta quale patrimonio immateriale mondiale” e sottolineando che “unisce le persone al di là delle loro differenze e del tempo che passa”.  

E un messaggio arriva anche dal presidente della Confederazione elvetica, Ueli Maurer: “Sono tradizioni come questa a ricordarci da secoli che può nascere qualcosa di unico quando le persone sono unite da passione, determinazione e creatività. Celebriamo insieme questo mestiere straordinario nella località estiva di Vevey e dimostriamo anche alle nuove generazioni che la tradizione può ispirare l’innovazione”.  

Successo anche per i numerosi eventi collaterali della Ville en Fête, organizzati nella cittadina, fra animazioni, musica, street food, laboratori didattici dalle 9 del mattino a tarda notte tutti i giorni. “Al di fuori dello spettacolo – spiega Frédéric Hohl, direttore esecutivo della Fête des Vignerons – ai visitatori sono proposte gratuitamente l’80% delle animazioni e la parte più bella della città è destinata alle Giornate cantonali, con cortei e spettacoli. Un ruolo rilevante hanno i prodotti del territorio e le proposte turistiche della regione: la capitale della Svizzera quest’estate è sicuramente Vevey”. Numerose, infatti, le possibilità di visitare non solo Vevey ma anche tutta l’area di questa sponda del lago, suggerite dall’Ufficio turistico di Montreux-Vevey sul sito www.montreuxriviera.com.  

(Fonte: Adnkronos Labitalia)

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