Fi, Brunetta a Conte: «Vuoto cosmico». Gelmini: «Previsioni da Mago Otelma»

Il deputato e responsabile economico del partito di centrodestra: «Ci sarebbe da ridere, se non fossimo in un mare di guai e di lacrime»

Fi

Prima il vertice economico con il ministro Tria e i vicepremier Salvini e Di Maio, poi l’intervento presso l’aula di Montecitorio in vista dell’imminente Consiglio Europeo. Mattinata intensa per Giuseppe Conte, che a breve invierà una lettera in direzione Bruxelles per provare a evitare la procedura d’infrazione. Il premier, pubblicamente, ha detto che il governo vuole evitare la procedura d’infrazione ma anche che non ha nessuna intenzione snaturare la politica economica impostata negli ultimi mesi. Conte non è entrato nel dettaglio, non ha specificato come proverà a convincere l’Europa e quindi schivare la possibile maxi multa da parte dell’Ue (potrebbe arrivare già il 9 luglio o slittare).     

Le parole di Conte
«Quanto al tema della procedura d’infrazione, ho avuto modo di affermare, anche pubblicamente, che siamo tutti determinati ad evitarla ma anche che siamo ben convinti della nostra politica economica. Su queste basi, intendiamo mantenere un dialogo costruttivo con l’Unione Europea, e questa nostra determinazione e disponibilità le sto rappresentando con chiarezza anche ai vertici istituzionali dell’Unione e ai miei omologhi», ha detto il premier Giuseppe Conte nell’aula Montecitorio.    

La critica di Brunetta 
«Il sonno della politica genera il mostruoso vuoto cosmico di Conte: dopo 30 minuti di nulla, parla della procedura di infrazione. “Ci facciamo portatori di una posizione incisiva…”. Ci sarebbe da ridere, se non fossimo in un mare di guai e di lacrime», ha scritto su Twitter Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Fi. Che poi ha aggiunto in una nota: «40 minuti di chiacchiere inutili, senza dire nulla su quanto tutti si aspettavano, ovvero se l’Italia porterà quegli “atti concreti” richiesti dalla Commissione Europea per evitare la procedura di infrazione per debito eccessivo. Questo l’esito delle dichiarazioni rese oggi dal presidente Giuseppe Conte, che domani andrà al Consiglio Europeo come un’anatra zoppa, controllato a vista dai suoi due cani da guardia Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che gli hanno imposto la linea anti-europeista che lui stesso, fino a un paio di settimane fa, contrastava. Per non essere costretto a dare le dimissioni, Conte ha deciso quindi di saltare la staccionata e vestire l’abito di avversario dell’Unione Europea. Penoso!».

Gelmini all’attacco
«Presidente Conte, con quale lingua parlerà in Europa? Con quella del professor Bagnai, presidente della Commissione Bilancio del Senato, che ha sostenuto, in diretta tivù, che l’Europa adotta con noi “metodi mafiosi”? Oppure si presenterà con la suadente capacità di persuasione che ha sfoderato per convincere Angela Merkel che poteva tenere a bada quei discoli dei suoi vicepremier? O sosterrà invece che le tasse si possono ridurre in deficit, in palese contraddizione con quanto affermato dal suo ministro dell’Economia?». Lo ha detto Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Fi. Ancora: «L’’Europa ci sta preparando il conto di questo anno di governo. Avete impegnato in deficit una montagna di soldi solo per mantenere le promesse elettorali, con il reddito di cittadinanza e quota 100, avete tagliato gli investimenti e aumentato le tasse, avete corretto in corsa tutte le previsioni di crescita, tant’è che ora vi tocca ammettere che i gufi avevano ragione e che avremo una crescita lillipuziana. Le vostre previsioni finora hanno avuto la stessa attendibilità di quelle del Mago Otelma».

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