Fi, Brunetta: «Apertura della procedura d’infrazione è ormai scontata»

Il deputato: «Lega e M5S si dovranno così assumere pienamente le loro responsabilità davanti agli italiani»

Renato Brunetta (foto da Facebook)

Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Fi, è certo: l’apertura della procedura d’infrazione da parte dell’Europa è dietro l’angolo per l’Italia guidata dal governo M5S-Lega. La deadline si avvicina, la scadenza per evitarla è fissata per il 9 luglio, tra meno di un mese. Le possibili conseguenze? «Il commissariamento per il nostro Paese per diversi anni, con un piano di riduzione del debito lacrime e sangue, a suon di tagli e aumento di tasse», dice Brunetta senza troppi giri di parole.

La nota integrale di Brunetta 
«Salvini e Di Maio non ne vogliono proprio sapere di firmare la riduzione degli inutili e assistenzialisti stanziamenti delle loro misure bandiera (reddito di cittadinanza e quota 100) e, tramite il presidente della commissione Finanze del Senato, l’anti-euro Alberto Bagnai, hanno rilanciato l’attacco ai vertici della Commissione Ue, accusandoli di utilizzare “metodi usati alla Mafia”, contro i quali bisogna opporsi fermamente. Pesanti anche le parole di Salvini, il quale ha dichiarato che il governo giallo-verde “non si accontenterà più delle briciole di Bruxelles”. Con questo atteggiamento e considerata la non volontà di trovare un corretto accordo con l’Europa, sulla base degli impegni già presi, l’apertura della procedura d’infrazione è ormai scontata. Lega e M5S si dovranno così assumere pienamente le loro responsabilità davanti agli italiani nel caso il prossimo 9 luglio l’Ecofin voterà l’apertura della procedura, che significherà il commissariamento per il nostro Paese per diversi anni, con un piano di riduzione del debito lacrime e sangue, a suon di tagli e aumento di tasse».

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