FI, Mulè: «Come si può governare con M5S senza provare imbarazzo?»

Il deputato e portavoce dei gruppi di Camera e Senato evidenzia le divisioni nell'esecutivo e critica le amministrazioni di Roma e Torino

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Giorgio Mulè (foto da Facebook)

L’alleanza di governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle si è protratta fin troppo e le divisioni sempre più frequenti fra le due componenti dell’esecutivo portano a chiedersi per quanto ancora durerà quest’esperienza politica. È questa l’opinione di Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce unico del partito per Camera e Senato. Tramite una nota, Mulè domanda al partito di Matteo Salvini: «Come si può governare con i 5stelle senza provare imbarazzo? Le divisioni su Autonomia, Grandi Opere, Salario Minimo, Flat Tax, Decreto Sicurezza, immigrazione e famiglia sono prove quotidiane dell’inconcludenza».

Le critiche a Raggi e Appendino
Inoltre, Mulè ricorda le esperienze di governo a livello locale dei 5 Stelle, criticando in particolare i casi di Roma e Torino e le rispettive prime cittadine: «Le esperienze amministrative e di governo di due realtà importanti come Roma e Torino dovrebbero far dubitare qualsiasi alleato che, occhio, nel lungo periodo diventa complice di una lunga serie di fallimenti. Le dimissioni del sindaco Appendino, dopo aver consapevolmente perso Olimpiadi e Salone dell’Auto, sarebbero l’unico atto di buon senso, che con speranza confidiamo arrivino anche dal sindaco Raggi: le condizioni in cui versa Roma, capitale d’Italia, sono un insulto e un oltraggio a tutta la Repubblica. Non sono più solo Roma e Torino: è l’Italia a dire basta. Basta a questa incapacità mascherata da cambiamento».

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