FI, presentato il Salva Roma. Tajani: «Se salta capitale andrà in default»

Il presidente del partito di centrodestra: «Siamo molto preoccupati perché il governo sta abbandonando la capitale, che non può pagare il prezzo delle risse all'interno della maggioranza»

FI

«Rendere effettiva l’autonomia della capitale d’Italia per renderla, alla pari delle altre capitali d’Europa, autonoma ed efficiente dal punto di vista economico e finanziario». E’ questa la priorità di Forza Italia che, nel corso di una conferenza stampa presso il palazzo dei gruppi della Camera dei Deputati, ha presentato una serie di proposte per dare autonomia e sovranità a Roma e salvarla dal default: una proposta di legge costituzionale, volta ad assicurare a Roma i poteri necessari perché possa svolgere adeguatamente il suo importante ruolo, nonché due emendamenti, il Salva Roma e un provvedimento riguardante i debiti dei Comuni italiani.

Apre Tajani
«Siamo molto preoccupati perché il governo sta abbandonando Roma che non può pagare il prezzo delle risse all’interno della maggioranza di governo». Così il presidente Antonio Tajani che ricorda che c’è già una legge voluta dal governo Berlusconi che prevede il passaggio attraverso legge ordinaria di alcuni poteri dalla regione Lazio alla città di Roma, proprio per dimostrare l’interesse che ha avuto da sempre FI per la città di Roma. «Dispiace che la Lega non si renda conto di quanto sia importante la Capitale d’Italia. Trascurare Roma significa abbandonare il Paese e dire “dopo gli italiani” e non “prima”. Se non si fa il Salva Roma la città andrà in default. Non si può barattare l’autonomia della Lombardia con quella di Roma. Si faccia un progetto di riforma complessivo del Paese» conclude Tajani.

Barelli
«Abbiamo presentato una proposta di riforma costituzionale che consta di due articoli molto semplici che attribuiscono alla città di Roma i poteri ordinari che hanno le regioni e due emendamenti che vorrei definire uno “Salva Roma” e uno “Salva Comuni”. Vogliamo garantire alla capitale una velocità di azione e risoluzione dei problemi che deve essere un vanto di tutto il Paese e risolvere le problematiche di debito dei tutte le città», dichiara il deputato Paolo Barelli primo firmatario della proposta di legge costituzionale.

Brunetta
«Abbiamo messo insieme una serie di temi come il federalismo e il federalismo fiscale, l’attuazione della riforma costituzionale riguardante il regionalismo differenziato, il tutto valorizzando il ruolo della riforma Roma Capitale del governo Berlusconi, mai realmente attuata dai governi successivi, e coniugare questo tipo di approccio con il Salva Roma che valorizza l’unità nazionale con un ulteriore apertura allargando a tutti i comuni la possibilità di ricontrattare il debito con cassa depositi e prestiti», spiega il deputato Renato Brunetta.

Gasparri
Per il senatore Maurizio Gasparri c’è confusione nel governo anche sul discorso dell’autonomia «senza togliere nulla al resto del territorio, un’autonomia costituzionalmente garantita a Roma è stata sempre una priorità del centrodestra, di Forza Italia e di Berlusconi».

Calabria
«Roma non è paragonabile agli altri comuni. E’ sprofondata nella più totale incapacità amministrativa, è diventata capitale dell’incuria. Questo non è più tollerabile. Forza Italia intende andare avanti e proporre soluzioni chiare», conclude la deputata Annagrazia Calabria.

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