Fiere: a settembre torna Flormart, 70esima edizione  

Il verde come chiave per costruire un futuro più sostenibile, la biodiversità da proteggere e valorizzare, in ambito urbano ed extraurbano. Sono due dei temi che saranno al centro di Flormart, il salone internazionale del florovivaismo, dell’architettura del paesaggio e delle infrastrutture verdi, organizzato da Fiera di Padova che torna dal 26 al 28 settembre con l’edizione numero 70. 

“Pensare green” è il filo conduttore dell’appuntamento, dal convegno iniziale dedicato all’importanza del verde per la sostenibilità e il benessere umano, al padiglione dedicato all’impatto del verde urbano, con riferimento non solo ai parchi in città ma anche ai giardini sui tetti, al verde verticale, agli spazi recuperati. Per festeggiare il traguardo, ci saranno due novità: il Future Village con il premio dedicati alle startup, e Erbale Forum, calendario di incontri con focus sulle piante officinali. 

Nel Future Village (padiglione 2) troveranno spazio startup che innovano nel settore green, spin-off e centri di ricerca. Le startup, selezionate con un apposito bando pubblicato nei giorni scorsi sul sito flormart.it e aperto fino al 5 agosto, avranno uno spazio espositivo e, nella giornata finale, si contenderanno i due premi in palio: quello della giuria e quello del pubblico, che potrà votare durante l’intera durata della fiera. 

L’altra novità, la prima edizione di Erbale forum, offrirà l’occasione per conoscerne gli aspetti tecnico-scientifici, normativi e di mercato delle erbe officinali, con l’obiettivo di favorire networking e scambi di prodotti e servizi tra i diversi attori della filiera. 

Il settore del florovivaismo è ripartito dopo anni non semplici e fa segnare trend positivi. I dati del 2018, pubblicati da Ismea, delineano un export in crescita del 5%, che tocca i 599 milioni di euro, a fronte dei 577 dell’anno precedente. A trainare l’aumento sono le performance di alberi e arbusti da esterno (+15,6%), seguite da piante da interno (+9,3%). Trend in discesa invece per le piante in vaso (-2,6%) che per tanti anni hanno trainato l’economia del comparto. 

(Fonte: Adnkronos Prometeo)

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