Fisco, ecco cosa prevede la legge di bilancio per il 2019

I principali provvedimenti in materia di imposte previsti nella manovra economica appena approvata dal parlamento

fisco

Sono numerose le novità previste dalla manovra economica, appena approvata dal parlamento, che intervengono in materia fiscale. Tra le misure principali del testo, il blocco delle accise e dell’aumento dell’Iva per il 2019 e il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà. E se da un lato migliorano le condizioni per alcuni contribuenti come le agevolazioni per i pensionati che decidono di trasferirsi al sud, allo stesso tempo è previsto anche un aumento delle tasse come la web tax al 3 per cento e i prelievi sul gioco d’azzardo. Tra gli aumenti si trova anche quello sull’Ires per gli enti no profit, con il governo che, dopo le proteste delle varie associazioni, si è detto pronto a tornare sui suoi passi con un decreto apposito.

I provvedimenti principali

Iva e accise
L’aumento è stato “disinnescato” per il 2019, ma attualmente rimane per il 2020 e il 2021. Bloccato anche l’aumento delle accise per i carburanti. La legge di bilancio, inoltre, prevede un’aliquota al 10 per cento per i dispositivi medici a base di sostanze utilizzati per la cura e la prevenzione delle malattie e in trattamenti medici e veterinari e un’Iva al 4 per cento per alcuni ingredienti utilizzati per la preparazione del pane.

Saldo e stralcio
Per i contribuenti in difficoltà che hanno effettuato la dichiarazione dei redditi, ma non hanno potuto pagare è previsto il cosiddetto “saldo e stralcio“ delle cartelle, che permetterà di regolare a costi ridotti la loro posizione. La sanatoria interessa i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.I debiti possono essere definiti mediante pagamento del capitale, degli interessi e delle somme spettanti all’agente della riscossione. Gli interessi sono versati gradualmente in base alla condizione economica del debitore, con il pagamento che può avvenire sia in unica soluzione che diviso in più rate.

Pensioni
Il sud Italia potrebbe trasformarsi in una piccola oasi fiscale grazie alla misura che introduce un prelievo al 7 per cento per chi percepisce una pensione estera e decide di trasferirsi in un comune del Mezzogiorno, purché quest’ultimo non superi i 20mila abitanti.

Flat tax
La misura prevede l’estensione del regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15 per cento per i contribuenti con ricavi fino a 65mila euro l’anno. Inoltre, dal 2020, è prevista un’aliquota al 20 per cento per i ricavi fino a 100mila euro.

Fattura elettronica
La misura è diventata obbligatoria tra i privati dal primo gennaio 2019. 

Web tax
Con la manovra viene introdotta l’imposta sui servizi digitali al 3 per cento. La misura si applica a tutti i soggetti che operano nel settore che abbiano un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro o un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5,5 milioni. 

Cedolare secca
La cedolare secca sugli affitti delle abitazioni viene estesa ai contratti di locazione relativi a locali commerciali fino a 600 metri quadri di superficie. 

Terremoto dell’Emilia
Per tutti i contribuenti che vivono nei comuni colpiti dal sisma del 2012, viene prorogata al 31 dicembre 2019 l’esenzione Imu e la sospensione delle rate dei mutui.

Genova
Le esenzioni previste per le imprese che hanno subito una riduzione del fatturato all’interno della zfu della città metropolitana di Genova, con il crollo del ponte Morandi, saranno estese all’esercizio 2019. Le stesse agevolazioni sono previste per le imprese che aprono la loro attività, all’interno della zona franca, entro il 31 dicembre 2019.

Imu e Tasi
Raddoppia, dal 20 al 40 per cento, la deducibilità dalle imposte sui redditi dell’Imu dovuta sugli immobili strumentali, mentre per quanto riguarda la Tasi, anche per il 2019, i comuni potranno confermare la stessa maggiorazione della tassa già disposta per gli anni dal 2016 al 2018 con delibera consiliare.

Ires e Irpef
È prevista un’aliquota Ires agevolata al 15 per cento per le imprese che incrementano i livelli occupazionali, effettuano nuovi investimenti e alle imprese soggette a Irpef. Inoltre, è previsto il riporto illimitato delle perdite per tutti i soggetti Irpef, a prescindere dal regime contabile adottato. Le perdite sono riportabili agli esercizi successivi, nel limite dell’80 per cento dei redditi conseguiti in tali esercizi, per l’intero importo che vi trova capienza.

Ires per gli enti no profit
L’imposta raddoppia e passa dal 12 al 24 per cento per enti che svolgono attività sociali, culturali, con finalità solidaristiche, e agli istituti autonomi per le case popolari. Tuttavia, come spiegato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno, si tratta di «una misura che applicata in modo così generalizzato non credo che funzioni, la ragione per cui ci siamo impegnati a ricalibrarla prossimamente».

Giochi e scommesse
Vengono aumentate le aliquote del prelievo erariale unico (preu) dell’1,35 per cento e dell’1,25 per cento, applicabili agli apparecchi new slot e videolottery. Ci sarà un’imposta unica sui concorsi a pronostico e sulle scommesse ai giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, fissando la relativa aliquota. Vengono introdotti nuovi criteri per la ripartizione della posta di gioco nei concorsi sportivi a pronostico, mentre vengono sospesi o chiusi concorsi o giochi a carattere simile come il Totocalcio. Inoltre, viene modificata l’aliquota applicata alle scommesse a quota fissa diverse da quelle ippiche, differenziando fra quelle per cui la raccolta avviene su rete fisica e quelle in cui avviene a distanza e l’aliquota per le scommesse a quota fissa su eventi simulati. Sono previste alcune proroghe in materia di concessioni pubbliche per l’esercizio dei giochi numeri a totalizzatore nazionale, per la raccolta del Bingo, relativamente alle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché relativamente al rilascio dei nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in denaro. E viene stabilito che gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da remoto non possono presentare parametri di funzionamento superiori ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here