Flat tax, Brunetta: «Converrebbe solo al 10 per cento degli interessati»

Il deputato di Forza Italia è critico anche sulle coperture della misura che, secondo Giorgia Meloni (FdI) potrebbe essere finanziata tagliando reddito di cittadinanza e spesa pubblica

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Renato Brunetta (foto da Facebook)

Se si parla di flat tax, la Lega vorrebbe vederne l’approvazione quanto prima. Tuttavia, l’ultima versione del provvedimento proposta durante l’incontro al ministero dell’Interno con le parti sociali non convince Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, in particolar modo per via dei fondi necessari per finanziarla: «L’ultima versione della flat tax formato famiglia proposta ieri dalla Lega al Ministero dell’Interno ha davvero del miracoloso – scrive in una nota – Una vera moltiplicazione dei pani e dei pesci, o meglio delle risorse necessarie per finanziarla, che arriva alla cifra monstre di 70 miliardi euro. 20 milioni di nuclei familiari interessati, ognuno dei quali risparmierebbe 3.500 euro annui. Fatta una banale moltiplicazione, ecco i famosi 70 miliardi».

Converrebbe a pochi
Si tratterebbe, prosegue Brunetta, di uno scenario inverosimile: «Un vero e proprio Bengodi che stando alle parole del senatore Siri che l’ha proposta, accontenterebbe tutti gli italiani. Troppo bello per essere vero. E, infatti, non lo è. A conti fatti, la misura risulta conveniente solo al 10 per cento della platea dei potenziali interessati, se va bene, ovvero solo alle famiglie monoreddito che si collocano tra 28.000 e 55.000 euro, mentre per le altre è non conveniente o non applicabile». Infine, Brunetta parla di quello che dovrebbe essere l’impatto della misura su consumi e crescita: «Pari a quello della quota 100 e del reddito di cittadinanza, ovvero pari a zero. Fatta così, in sintesi la flat tax non serve a nulla».

Finanziare la misura tagliando spesa pubblica e rdc
Ad essere d’accordo con la Lega, invece, è Giorgia Meloni secondo cui la flat tax  «si può fare domani mattina». La presidente di Fratelli d’Italia indica anche dove trovare le coperture per la misura: «Eliminando il colossale spreco assistenzialista del reddito di cittadinanza, e tagliando il mostro della spesa pubblica.  Più semplice ancora – conclude –  sarebbe approvare la proposta di Fratelli d’Italia: flat tax al 15 per cento sui redditi incrementali, che non costa nulla, fa emergere il sommerso e si può fare subito. credo che gli italiani che ogni mese pagano tasse tra le più alte del mondo civile comincino a stufarsi: basta chiacchiere, il governo passi ai fatti».

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