Flat tax, Gualtieri: «Non la faremo mai». Forza Italia: «Governo sleale»

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha dichiarato in un'intervista che il provvedimento è archiviato. Dal partito di Berlusconi, però, difendono la bontà dello strumento

«La flat tax è archiviata. Non la faremo mai. Dava tanto a chi ha di più mentre noi siamo il governo degli asili nido, degli investimenti e della riduzione delle imposte ai più deboli. Era ingiusta, sbagliata, insostenibile, incostituzionale perché violava la progressività, oltretutto alla base del modello sociale europeo insieme al welfare». Queste le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, rilasciate durante un’intervista a “La Repubblica”, che hanno subito provocato la dura reazione di Forza Italia.

Attacco al governo
«Buttate alle ortiche dignità politica e lealtà verso gli elettori, ora il ministro dell’Economia targato Pd getta la maschera: la #FlatTax non si farà mai. Non è una scoperta, ma la conferma dell’incapacità di un esecutivo di sinistra naturalmente votato a tassare gli italiani», scrive su twitter Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

«Il ministro, ahimé, dimentica che la situazione economica del nostro Paese non è proprio rosea e che la flat tax è strumento utile per agganciare crescita e sviluppo, favorendo le piccole e medie imprese, quelle che creano vera ricchezza e lavoro», sottolinea Laura Ravetto, deputata di Forza Italia.

E ancora Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, dice: «La logica comunista di questo governo acceca anche di fronte all’evidenza dei fatti. Chi ha partita Iva e fattura meno di 60 mila euro annui non è una persona ricca. Non è una persona che ha di più rispetto a chi ha un contratto a tempo indeterminato. Archiviare la flat tax vuol dire ancora una volta punire i piccoli professionisti che decidono di scommettere su se stessi. È questa la vera iniquità. La flat tax era uno dei pochi provvedimenti giusti approvati dallo scorso governo. Non mancette elettorali o bonus o peggio ancora reddito di cittadinanza per restare a casa. Ma un incentivo al lavoro e un vero e proprio accordo di conciliazione tra ceto produttivo e fisco. Chi legifera così si vede che non ha mai avuto una partita iva e che non sa cosa vuol dire avere un lavoro precario e tasse altissime che ti aspettano a prescindere da quanto guadagnerai. La vera ingiustizia sociale la state commettendo voi. Noi saremo sempre dalla parte di chi decide di lavorare e produrre».