Food delivery, quanti rider sono morti dall’inizio dell’anno in Italia?

Asaps ha attivato un nuovo osservatorio: analizza i sinistri stradali gravi dei lavoratori che consegnano cibo a domicilio

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Il mondo del food delivery torna sotto i riflettori. Ma non per parlare di retribuzioni, tutele e questioni sindacali. Asaps, infatti, ha attivato un osservatorio sulla sicurezza stradale dei rider: analizza i sinistri stradali gravi dei lavoratori che consegnano cibo a domicilio. Il  2019 è stato «un anno funesto per questa nuova categoria di lavoratori», si legge nel rapporto. Del resto, dal 1° gennaio al 25 ottobre si contano 4 morti e 21 feriti tra i rider, uomini e donne di ogni età che consegnano cibo a domicilio. Per la precisione si contano: 4 incidenti con decesso, 6 prognosi riservate e 15 incidenti con feriti.  

Focus sul food delivery
«Attraverso i 600 referenti di Asaps sul territorio nazionale e l’informazione locale  quotidiana sono stati raccolti una serie di dati che dimostrano i rischi dei lavoratori del cibo a domicilio, costretti a consegne sempre più veloci, dimenticandosi in alcuni casi del Codice della Strada, ma spesso vittime di ubriachi e pirati della strada, che portano alla morte o a disabilità gravi. Uno spaccato che per la prima volta viene fatto in Italia, a dimostrazione che l’osservatorio può portare a migliorare condizioni e sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale per chi usa la strada tutti i giorni», dicono dall’Asaps. 

Nel dettaglio
Per i decessi dei rider, l’analisi ha evidenziato che tutti guidavano un motociclo e in un caso la causa potrebbe essere quella di un malore durante il lavoro (a Bellaria, a febbraio un 21enne italiano deceduto mentre stava consegnando una pizza). Gli altri tre decessi sono avvenuti a Bologna (un 51enne italiano, che si è scontrato con una volante della Polizia di Stato), a Salerno (un 24enne italiano, che dopo aver investito una anziana perdeva il controllo dello scooter), e a Messina (un 28enne italiano, schiantatosi contro un mezzo di servizio comunale che effettuava la pulizia stradale). Ben sei i casi di feriti gravi tra i rider, con 2 casi a Milano (43enne e 44enne), altri due casi a Napoli nello stesso incidente (un minorenne 17enne e un 18enne), a Pescara (un 18enne, con rottura della milza dopo uno schianto contro una autovettura) e a Roma (dove un 23enne italiano, è stato travolto da un pirata della strada, subendo l’asportazione della milza e la rottura di 4 costole). 

Milano maglia nera
La città in cui si è evidenziato il maggior numero di sinistri con rider che consegnano cibo a domicilio è Milano, con 12 sinistri stradali, e dove nelle scorse settimane è iniziata una indagine da parte della Procura della Repubblica sulle condizioni di lavoro e sul rispetto delle norme sulla sicurezza.

Altri dati
Sul totale di 25 sinistri gravi monitorati, in 16 casi il rider guidava un motociclo, negli altri 9 una bicicletta. In 20 casi si è trattato di lavoratori italiani, in 5 di lavoratori stranieri.