Forza Italia, Berlusconi: «Questo governo sta facendo male al Paese»

Il presidente: «Nei primi 3 mesi del 2019 la pressione fiscale è aumentata dello 0,3 per cento. È il contrario di quanto garantito dal programma»

forza italia

La pressione fiscale è risultata del 38,0 per cento, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva l’Istat nel conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche. Numeri che hanno scatenato le critiche di Forza Italia nei confronti del governo, di M5S e Lega, le forze che al momento guidano il Paese.

Berlusconi
«Come previsto, ecco la certificazione che questo governo a trazione Cinquestelle sta facendo male al Paese. Nei primi 3 mesi del 2019 la pressione fiscale è aumentata dello 0,3 per cento. È il contrario di quanto garantito dal programma di centrodestra, firmato anche dalla Lega, presentato come impegnativo agli elettori italiani per ottenerne il voto alle scorse elezioni nazionali», ha scritto su Facebook il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. 

Gelmini
«Secondo l’Istat la pressione fiscale sale, i consumi diminuiscono e aumentano i risparmi. Traduzione: il governo gialloverde ha preso in giro gli italiani che, non fidandosi delle panzanate raccontate da Di Maio, mettono i pochi soldi che riescono a risparmiare sotto il mattone. Più chiaro di così! Questo esecutivo è una iattura per l’Italia», dice Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Mulè
«
È la realtà dei numeri a porre fine a questa esperienza fallimentare di governo. Primo punto del programma di centrodestra: “Meno tasse”. Dopo un anno di governo tasse aumentate dell’0,3 per cento nel primo trimestre 2019. La Lega si era presentata alle elezioni con un’ idea di Paese che si è smarrita per strada: è ora di tornare sulla retta via senza indugi», è il pensiero, espresso in una nota, da Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.  

Ruffino
«I dati Istat relativi al primo trimestre 2019 fanno riflettere. Tasse record dal 2015, consumi che calano, con una crescita della propensione al risparmio e pressione fiscale in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono numeri in netto contrasto con le previsioni ottimistiche del Governo. Ciò significa che le misure messe in campo non sono adeguate. Il Paese ha un bisogno disperato di lavoro e non di un reddito di cittadinanza che non ha prodotto nulla. Quello che serve è una crescita reale che crei occupazione. Più che anno bellissimo è l’anno orribile per gli italiani che si impoveriscono sempre di più», lo dichiara Daniela Ruffino, deputata azzurra.

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