Forza Italia, Berlusconi: «Salvini è il leader del centrodestra»

Il leader degli azzurri: «Ma noi non siamo la Lega, siamo i continuatori della tradizione liberale, occidentale, cristiana, garantista»

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La benedizione arriva da Perugia, dove Silvio Berlusconi, numero uno di Forza Italia, consegna il testimone ufficialmente a Matteo Salvini, leader della Lega: «Nel centrodestra il leader è colui il cui partito prende più voti. E’ evidente che se Salvini è oltre il 30 per cento sia lui il leader, ma noi non siamo la Lega, siamo i continuatori della tradizione liberale, occidentale, cristiana, garantista».

In piazza
Un riconoscimento che arriva prima della manifestazione di Piazza San Giovanni, in programma domani a Roma. Forza Italia ci sarà e Berlusconi parlerà dal palco. «Direi che là ci sarà l’Italia vera, concreta, che lavora, contro l’Italia ancora ideologica legata al comunismo. Dobbiamo dire agli italiani che stanno mettendo a rischio la loro libertà. Quelli della Lega potranno avere anche reazioni tipo fischi, ma non mi importa niente, io sono sicuro di quello che penso io e faccio quello che decido e che ritengo giusto», ha aggiunto l’ex premier.

Duello Salvini-Renzi
Il leader di Forza Italia fa poi un passo indietro commentando lo scontro tv tra Renzi e Salvini da Bruno Vespa: «Il duello l’ho visto, credo che nessuno dei due possa essere sicuro di avere prevalso. E andata bene a tutti e due, quelli che sostenevano Salvini hanno visto il Salvini che vogliono, chi sosteneva Renzi ha visto Renzi molto preciso, molto preparato, molto polemico, hanno visto il Renzi che vogliono. Ci mancava Berlusconi, che però è stato ben rappresentato da Vespa che ha tenuto molto bene il confronto».

Sulla Brexit
«La Brexit è un errore, i popoli nella storia molte volte sono riusciti a diventare i peggiori nemici di se stessi. Questo ha fatto il popolo inglese con quel referendum. Credevo ci fosse un soprassalto di saggezza e che si andasse di nuovo ad un referendum che avrebbe mantenuto la Gran Bretagna dentro l’Europa. L’Europa ha da perdere naturalmente, l’Italia ha da perdere perché probabilmente diminuiranno gli scambi con la Gran Bretagna, ma secondo me ha da perdere soprattutto la Gran Bretagna. Il tutto non tiene conto di quello che deve essere il futuro dell’Occidente, che dopo essersi disunito, con Trump che ha detto prima l’America e con Putin che ha ricevuto le sanzioni in faccia, deve rimettersi insieme, perché soltanto la forza militare, anche nuclear, di tutto l’Occidente unito potrebbe essere ilsolo deterrente per evitare un immigrazione di massa sospinta dalla Cina, che ormai ha colonizzato l’Africa, tanto che si parla di continente cino-africano».

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