Forza Italia, Bernini: «Senza di noi centrodestra è zoppo»

Il capogruppo dei senatori azzurri: «Va ripresa e cavalcata la sfida alla coerenza lanciata dal presidente Berlusconi a Lega e Fratelli d'Italia»

Forza Italia
Anna Maria Bernini (foto da Facebook)

Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza Italia, rilancia l’idea del centrodestra unito, lì al fianco della Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni: «Il centrodestra in Italia resta una condizione irrinunciabile per far ripartire il Paese, e senza Forza Italia sarebbe un centrodestra zoppo. Per questo va ripresa e cavalcata con forza la sfida alla coerenza lanciata ieri dal presidente Berlusconi a Lega e Fratelli d’Italia».

In Europa
«E alla luce degli ultimi sviluppi in chiave europea, con i massimi leader sovranisti, in testa il premier ungherese Orban, che escludono alleanze con la Lega, la posizione di Forza Italia diventa ancora più strategica anche nell’Ue per difendere gli interessi nazionali grazie alla presenza di Berlusconi, la cui autorevolezza sarà un grande atout per l’Italia. Per cui ogni alibi sulla nostra collocazione europea che impedirebbe di riproporre la coalizione di centrodestra alle prossime elezioni politiche viene inevitabilmente a cadere. I pretesti sono finiti», conclude Bernini.

Verso il congresso nazionale
Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, intanto, messo il focus sul prossimo congresso nazionale (probabilmente a ottobre) che vedrà sempre Silvio Berlusconi al centro del progetto azzurro: «Forza Italia, in autunno, celebrerà il suo congresso nazionale, con il quale si apre una nuova e positiva fase destinata a riaffermare la centralità del nostro partito nella vita politica italiana e come pilastro irrinunciabile del centrodestra. Tutto questo sotto la guida di Silvio Berlusconi al quale va la gratitudine di tutti noi. Con il coinvolgimento di tutte le energie del movimento, a partire dai nostri militanti e dai nostri eletti nelle istituzioni, saremo pronti alle sfide che ci attendono e dimostreremo, con le nostre idee e i nostri valori, di essere essenziali per il centrodestra di cui siamo stati i fondatori. Unità e responsabilità hanno prevalso, così come si addice a una classe dirigente matura e in grado di guardare con spirito visionario al futuro, così come Berlusconi ci ha insegnato». 

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