Forza Italia, Brunetta: «Governo litiga e intanto il Paese va a picco»

Il deputato e responsabile economico azzurro: «Sarà dura, se non impossibile, trovare le risorse per evitare l'aumento dell'Iva da 23 miliardi di euro»

forza italia
Renato Brunetta (foto da Facebook)

I dati negativi su Pil e sulla produzione industriale sono finiti sotto la lente di ingrandimento di Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia:«Il governo continua a litigare su tutto mentre il paese va a picco. Mercoledì il dato negativo sul Pil, rimasto invariato nel secondo trimestre dell’anno, segno che la stagnazione economica va avanti. Oggi, l’Istat ha reso noto che la produzione industriale è frenata a giugno. L’indice destagionalizzato è infatti diminuito del -0,2 per cento rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre, il livello della produzione è diminuito del -0,7 per cento rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, ha reso noto l’Istat, a giugno 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del -1,2 per cento».

Segni meno
«Nel comunicato dell’Istat – aggiunge l’esponente di Forza Italia – si legge che “la contenuta flessione congiunturale per il mese di giugno segue il più ampio incremento di maggio” e che “l’ampliarsi della dinamica negativa in termini tendenziali passando dal primo (-0,6 per cento) al secondo trimestre (-1,1 per cento) determina nei primi sei mesi dell’anno, e al netto degli effetti di calendario, una contrazione della produzione industriale (-0,8 per cento), che è più marcata per il solo comparto manifatturiero (-1,2 per cento)”. Particolarmente negativa la produzione auto che è crollata del -17,7 per cento annuo, mentre su base mensile il calo è stato del -0,2 percento».

Scenari futuri
«Nessun segnale di ripresa. Davanti a questa serie di dati negativi, cosa intende fare il governo? Andare avanti a fare finta di niente e dire che l’economia va bene o che sarà un anno bellissimo, come detto più volte da presidente del consiglio Giuseppe Conte? Dire che occorre una “manovra coraggiosa” come affermato dal vicepremier Matteo Salvini, senza però dire dove andrà a prendere le risorse per finanziare la flat tax o il taglio del cuneo fiscale? La verità è che questi dati macroeconomici negativi riducono ancora di più gli spazi di manovra per la prossima Legge di Bilancio, che sarà restrittiva per gli italiani. Soldi non ce ne sono e già sarà dura, se non impossibile, trovare le risorse per evitare l’aumento dell’Iva da 23 miliardi di euro. La verità verrà fuori con la prossima Nota di Aggiornamento del Def di settembre, quando il governo dovrà mettere per iscritto le vere cifre dell’economia e la propaganda dietro alla quale si nasconde da mesi sarà finalmente smascherata». 

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

sei + undici =