Forza Italia, Brunetta: «Il governo sta distruggendo il Paese»

Il responsabile della politica economica degli azzurri chiede le dimissioni immediate di Salvini e Di Maio

legge di bilancio
Renato Brunetta (foto da Facebook)

Renato Brunetta torna alla carica contro il governo gialloverde. Il deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia chiede le dimissioni congiunte di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, spiegando i motivi a seguito della sua analisi sul Def. «A guardarlo quasi non ci si crede…», ha detto Brunetta riferendosi al Documento di Economia e Finanza.

Danno economico
«Leggendo il testo del Def approvato l’altro giorno dal governo si legge, in due tabelle presenti nella sezione “Programma di Stabilità” del documento, che l’effetto cumulato del reddito di cittadinanza sul Pil nel triennio 2019-2021 è pari soltanto al +0,5 per cento a fronte (il Tesoro ha scritto proprio così) di un costo complessivo di finanza pubblica dell’intervento “pari ex-ante a circa 0,4 punti percentuali di Pil in ciascun anno”. In pratica, il Tesoro, non noi, ha ammesso che il costo sostenuto per finanziare la misura cara al Movimento Cinque Stelle non è coperto dall’aumento di crescita da esso generato. Conclusione: il reddito di cittadinanza crea un danno economico!».

Occupazione giù
«Non solo. Nella tabella che riporta gli effetti della quota 100 sulle principali variabili macroeconomiche, si può vedere come l’impatto sul Pil della misura sia pari ad un misero +0,1 per cento cumulato nel triennio 2019-2021 e che produca addirittura effetti negativi sull’occupazione pari a -0,4 per cento nello stesso triennio. In pratica, la quota 100, anziché produrre quel turn-over del mercato del lavoro propagandato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio, fa addirittura scendere l’occupazione».

Richiesta dimissioni immediate
«Ci chiediamo a questo punto – continua l’esponente di Forza Italia – come sia possibile che il governo abbia potuto essere così autolesionista da mettere per iscritto la spiegazione economica della dannosità delle sue misure bandiera. Ovviamente, crediamo alle quantificazioni stimate dai tecnici del Tesoro che hanno predisposto il documento, che devono per forza essere state avallate dal ministro Tria. A questo punto delle due l’una. O il ministro l’ha fatta sotto il naso ai suoi due vicepremier, che non si sono nemmeno accorti di queste tabelle, e allora siamo di fronte ad una “vendetta di Tria” contro chi per mesi ha chiesto le sue dimissioni, oppure i due hanno avallato questi dati, riconoscendo i danni provocati dalle misure che loro stessi avevano sbandierato come la soluzione a tutti i problemi dell’Italia, fino al punto di uscire a festeggiare sui balconi. In questo caso, è opportuno che rassegnino immediatamente le loro dimissioni, dopo l’ammissione di un colossale fallimento come quello ammesso dal Def».

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