Forza Italia, Gelmini: «Di Maio è un piromane che si traveste da pompiere»

Il presidente dei deputati azzurri: «Tenta di apparire come un leader politico responsabile e moderato ma francamente è inguardabile»

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Mariastella Gelmini (foto da Twitter)

Attacco frontale. Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, ha criticato Luigi Di Maio, il leader del M5S che occupa il ruolo di vicepremier: «Lo spettacolo del capo politico del Movimento 5 Stelle, quel movimento che si è affermato a colpi di “vaffa” e del populismo e della demagogia più spicciola, che tenta di apparire come un leader politico responsabile e moderato è francamente inguardabile». 

L’affondo 
«Non basta indossare la grisaglia ministeriale per essere affidabili e neanche atteggiarsi in comportamenti tardo-democristiani per diventare statisti. Il suo Movimento ha attizzato il rancore e l’odio sociale, solleticando la pancia del Paese, ha proposto alleanze con i gilet gialli, sostenuto dittature come quella di Maduro, attaccato l’Europa in modo sgangherato e proposto l’impeachment per il presidente della Repubblica. È il classico piromane che si traveste da pompiere, ma è un inganno ipocrita in cui gli italiani non cadranno». 

Sul reddito di cittadinanza
«I dati sui primi percettori del reddito di cittadinanza confermano che, anche per quanto riguarda il futuro e ipotetico inserimento nel mondo del lavoro, siamo di fronte ad un flop conclamato – continua la Gelmini – Solo uno su quattro dei percettori sarà coinvolto dal programma di politiche attive che i Centri per l’impiego dovranno guidare. Tutto ciò non avverrà prima di fine giugno e solo a novembre sarà (forse) disponibile il mitico software per l’incrocio dei dati di domanda e offerta. A parte lo slittamento dei tempi, una specialità di questo governo di incapaci, è di tutta evidenza che l’inserimento nel mondo del lavoro resta una chimera e che il reddito di propaganda è una misura di carattere puramente assistenzialistico che verrà per mesi e mesi erogato a fronte di nessun impegno concreto».

Spread alle stelle
«Lo spread sta sfiorando 290 punti base. Il 2 maggio era a 252. Questo significa che liti condominiali degli inquilini di Palazzo Chigi potrebbero costare agli italiani circa 1,3 mld di euro in spesa di interessi in più all’anno. Soldi tolti a investimenti e welfare. Complimenti!», ha poi aggiunto l’esponente di Forza Italia sul suo profilo Twitter. 

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