Forza Italia, Gelmini: «Governo M5S-Pd nasce debole come il precedente»

Il presidente dei deputati azzurri: «Il fallimento gialloverde consegna al Paese l'esecutivo più a sinistra degli ultimi anni»

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Mariastella Gelmini (foto da Twitter)

Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, è stata ospite di Omnibus, programma che va in onda su La7. Caldissimo il tema della nuova alleanza tra M5S e Pd. E del nuovo governo giallorosso.  Un nuovo governo che «nasce debole, così come il precedente», è la sentenza netta di Mariastella Gelmini.  

Troppo a sinistra
«Tra il M5S e il Pd – ha aggiunto l’esponente di Forza Italia – c’è una convergenza a sinistra. Il fallimento del governo gialloverde consegna al Paese l’esecutivo più a sinistra degli ultimi anni. E questa non è una buona notizia per gli elettori di centrodestra. Vediamo come Conte, che pare avere imparato molto presto l’arte della politica e del Palazzo, tra trasformismo e spregiudicatezza, come avvierà questa nuova esperienza». 

Via del voto
«Noi continuiamo a pensare che la via maestra fosse il voto, tuttavia rispettiamo la Costituzione e il ruolo del Presidente della Repubblica, che si sta muovendo da arbitro imparziale. Pertanto, se c’è una nuova maggioranza ne prendiamo atto, vedremo quanto durerà». 

Contro i grillini
Le critiche più dure sono rivolte a Luigi Di Maio e soci: «Il M5S è chiaramente una forza politica di sinistra, non ho mai visto nessun partito di ispirazione liberale auspicare la decrescita felice o bloccare le grandi opere, così come proporre un centralismo eccessivo e un ambientalismo esasperato. Ma al netto della collocazione, è la prova del governo a definire appieno i grillini: hanno dimostrato inesperienza e inadeguatezza. E queste sono è sotto gli occhi di tutti».  

Il futuro di Salvini
Gelmini parla anche del futuro Matteo Salvini, sospendendo il giudizio in attesa dei prossimi eventi: «Nel Paese c’è una rabbia latente e una profonda sfiducia. Se questo governo sarà in grado di dare risposte sulle questioni fondamantali del Paese allora Salvini avrà perso la partita e l’esecutivo avrà un senso. Se, invece, quello tra M5S e Pd sarà un accordo raccogliticcio e molto superficiale il rischio è che i consensi di Salvini aumentino. Pertanto,  aspetterei prima di dare per scontato che Salvini abbia perso la partita. Forza Italia, comunque, riparte dai territori e dal dialogo con le  imprese e i ceti produttivi».