Forza Italia, Gelmini: «La sinistra al governo vuole imporre il proprio credo»

Il presidente dei deputati azzurri: «Vuole la patrimoniale, lancia la tassa sulle merendine e sui biglietti aerei»

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Mariastella Gelmini (foto da Twitter)

«Forza Italia vuole essere alternativa ad un governo che già oggi suscita davvero poco entusiasmo e poca credibilità. È già il governo delle tasse. Vuole la patrimoniale, lancia la tassa sulle merendine e sui biglietti aerei. Ma non ha un progetto serio di rilancio per il Paese». L’ha detto Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo a SkyTg24. «I 158 tavoli di crisi – ha aggiunto – sono ancora lì, i giovani non trovano lavoro e spesso sono costretti ad andare all’estero. Per non parlare della situazione disastrosa in cui versano le mense scolastiche e le scuole. Il governo vuole partire con la lotta all’evasione? Ma la misura di aumento del contante l’ha fatta lo stesso Matteo Renzi che sostiene l’esecutivo. Ci sono tante contraddizioni».

Imporre il credo
«Dietro la nuova retorica ambientalista si nasconde il vecchio vizio della sinistra di “educare” i cittadini. E in virtù di ciò parrebbe legittimo tassare tutto ciò che è “disdicevole” e “pericoloso” per la salute. Merendine, voli aerei, e altro ancora. Come se fosse compito dello Stato indicare la giusta rotta da seguire, come se la libertà di ognuno fosse soggetta a vincoli di carattere etico. La etica suprema di chi crede di avere un punto di vista privilegiato sul mondo. Il problema qui non è economico ma ideologico. La sinistra al governo vuole imporre il proprio “credo”, privando donne e uomini della libertà più importante che a loro viene riconosciuta, quella di scegliere».

Sul centrodestra
«Il centrodestra, che ha attraversato una fase non facile, deve ricucire i fili della coalizione e mi fa piacere che Salvini abbia detto di preferire il gioco di squadra all’uomo solo al comando. E penso che proprio l’Umbria possa essere un test positivo, anche perché la coalizione, così come dimostrano le altre Regioni, è sinonimo di buon governo. Il centrodestra non può non considerare che le forze che sostengono il Conte 2 potrebbero essere, forse lo sono già, un progetto politico».

«Non possiamo consentire a Giorgia Meloni di accreditare Forza Italia come un movimento ambiguo e dal posizionamento non chiaro. Del resto ieri Berlusconi ha fugato ogni dubbio. Noi non siamo sovranisti, non siamo populisti, non siamo la destra ma rappresentiamo il centro, l’area moderata della coalizione, e soprattutto siamo alternativi alla sinistra, che, è bene sempre ricordarlo, è quella metà campo dove si colloca anche Matteo Renzi», chiude l’esponente di Forza Italia.