Forza Italia, Mulè: «Defibrillatori in scuole, università e condomini»

Il deputato di Forza Italia: «Sono come le antenne dei telefoni, più ce ne sono meglio stiamo, ossia più capillare è la loro diffusione maggiore sarà la copertura, e anche le vite salvate»

manovra
Giorgio Mulè (foto da Facebook)

Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, si sta battendo da mesi per far passare legge sui defibrillatori obbligatori. Strumenti che dovranno essere presenti nelle scuole e nelle università, nei condomini, ma anche nelle stazioni dei treni, negli aeroporti, sui traghetti e sui voli. La missione? Salvare vite umane. Il defibrillatore, come è noto, è uno strumento in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario. In caso di arresto cardiocircolatorio, la presenza di un defribrillatore e di chi lo sa usare può fare una differenza enorme.

Giornata importante
«Oggi prendono il via le audizioni in Commissione Affari Sociali sulla proposta di legge di Forza Italia, a mia prima firma, per introdurre l’obbligo di dotare gli ambienti extraospedalieri, come gli scali e i mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi dei defibrillatori», spiega in una nota il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulè.

Iter di civiltà
«Una proposta di buon senso – aggiunge Mulè – che ha raccolto il sostegno e i suggerimenti di tutto il Parlamento, prosegue il suo iter di civiltà: i defibrillatori sono come le antenne dei telefoni, più ce ne sono meglio stiamo, ossia più capillare è la loro diffusione maggiore sarà la copertura, e anche le vite salvate. Per questo sarà prevista la loro presenza ad esempio anche nelle scuole, nelle università e nei condomini. La convergenza che si sta riscontrando alla Camera sul tema dei defibrillatori grazie alla sollecitazione di Forza Italia dimostra che tutti hanno compreso l’importanza e l’urgenza su questo fronte: ne sono molto fiero e resto fiducioso che entro poche settimane si concluda l’iter con l’approvazione in aula della legge».

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