Forza Italia, Mulè: «M5S è ormai fuori dalla storia»

Il deputato azzurro: «Ora attaccano anche il 5G puntando il dito contro i presunti danni che recherebbe alla salute»

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Giorgio Mulè (foto da Facebook)

Il settore telecomunicazioni entra nel vortice della politica: sotto la lente d’ingrandimento il 5G, per il quale alcuni deputati del M5S (Veronica Giannone e Gloria Vizzini) e del Gruppo Misto hanno chiesto la sospensione e più controlli per tutelare la salute dei cittadini. «Siamo alle comiche, i deputati del M5S ora attaccano anche il 5G puntando il dito contro i presunti danni che recherebbe alla salute», è il commento di Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e componente della commissione Trasporti e Telecomunicazioni.

Di Maio e Casaleggio?
«Chissà cosa ne penseranno il patron Casaleggio jr., che da imprenditore con certa tecnologia ci guadagna, e Di Maio, che da ministro dello Sviluppo economico sarebbe competente nella realizzazione del 5G e la promozione delle reti super veloci», aggiunge Mulè nella nota.

Le critiche
«Con i 5 Stelle è una farsa quotidiana: se uno di loro fa un passo avanti un altro ne fa tre indietro ed è preoccupante constatare che purtroppo vista la loro demagogica corsa verso la decrescita felice sia più credibile chi vuole bloccare le reti 5G invece di chi prova, almeno a parole, a promuovere lo sviluppo della tecnologia», continua l’esponente di Forza Italia. «Il M5S è ormai fuori dalla storia, dicevano no alla Tav e al Tap e alla fine le hanno accettate, dicevano che il decreto dignità e il reddito di cittadinanza avrebbero aumentato occupazione e consumi e invece aumento i licenziamenti e diminuisce la produzione. A pagarne le spese ovviamente ancora una volta sono i cittadini, le famiglie e le imprese che subiscono l’impoverimento del Paese e il crollo dei consumi e del benessere».

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