Forza Italia, Polverini contro il M5S: «Adesso si inventa la legislatura zero»

La deputata azzurra: «Le politiche industriali e le manovre finanziarie del governo gialloverde stanno bloccando il Paese»

forza italia
fonte: Facebok Renata Polverini

Renata Polverini, deputata di Forza Italia e responsabile Lavoro di FI, ha commentato la crescita zero del Pil nel secondo trimestre del 2019, certificata dall’Istat. L’esponente del partito di centrodestra ha picchiato duro sul governo, in particolare sul M5S e su Luigi Di Maio: «Le politiche industriali e le manovre finanziarie del governo gialloverde stanno bloccando il Paese come certifica l’Istat stamattina confermando che la crescita del Pil è ormai pari a zero; adesso il vice premier Di Maio ci dirà che, dopo il “mandato zero” siamo alla “legislatura zero” e che non c’è problema ma per gli italiani questo esecutivo prima se ne va a casa è meglio è».

Sul mondo del lavoro
Renata Polverini, poi, ha analizzato i numeri dell’Istat sull’occupazione, che sono in aumento. Numeri che per lei sono frutto di un calcolo sbagliato: «Allarma anche il dato sulla disoccupazione che, apparentemente, viene data in calo ma solo grazie al “trucco contabile” ottenuto togliendo dal calcolo delle persone senza lavoro quelle cosiddette “inattive”, cioè coloro che rinunciano, probabilmente per stanchezza, a cercare un impiego qualsiasi e non vengono quindi considerate dall’Istat tra i disoccupati».

Renato Brunetta
Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia: «Il pessimo dato certificato oggi dall’Istat avrà un impatto fortemente negativo anche sulle finanze pubbliche, poiché fa aumentare automaticamente i rapporti deficit/Pil e debito/Pil per quest’anno e, considerando gli effetti di trascinamento, anche per quelli successivi. Nella prossima Nota di Aggiornamento al Def, prevista per fine settembre, il Tesoro sarà così obbligato a rivedere al ribasso le previsioni di crescita e al rialzo i rapporti di finanza pubblica. La conseguenza immediata sarà una legge di bilancio ancora più lacrime e sangue che il governo dovrà effettuare per mantenere gli obiettivi di bilancio. Se già prima il sentiero era stretto, ora, alla luce di questi dati, lo diventa ancora di più. Il che significa che l’Iva dovrà scattare, che il taglio delle tax expenditures dovrà essere effettuato, assieme alla spending review, che la flat tax e il taglio del cuneo fiscale propagandati da Matteo Salvini e Luigi Di Maio non si potranno fare».

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