Forza Italia, secco no a chiusure domenicali negozi. «Pronti a referendum»

Mariastella Gelmini in conferenza stampa: «Con questa proposta si perderebbero dai 30 agli 80 mila posti di lavoro»

forza italia

La proposta di legge sulla chiusure domenicali dei negozi, caldeggiata dal governo e in particolare dal M5S, resta ancora in alto mare. La procedura è ripartita da capo con le audizioni. Forza Italia, intanto, ha ribadito il secco no alle serrande abbassate nel giorno clou del weekend durante una conferenza stampa andata in scena stamattina al Senato. «Noi rifiutiamo il provvedimento sulla chiusura domenicale dei negozi nella ratio, perché è inaccettabile che i cittadini italiani siano trattati come i parlamentari del M5S, diretti dalla piattaforma Rousseau». Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia. «Gli italiani – ha aggiunto Gelmini – devono essere liberi di fare la spesa quando vogliono, non deve essere lo Stato a imporglielo. Il provvedimento presenta molti gli aspetti negativi, non solo le ovvie ricadute economiche, segnalo, ad esempio, le pesanti sanzioni per gli imprenditori, che vengono trattati alla stregua dei delinquenti». Insomma, per Gelmini «questo è un provvedimento dirigista e pauperista, di stampo novecentesco. Siamo pronti, dunque, a raccogliere le firme, se questo provvedimento dovesse andare avanti, e a proporre un referendum abrogativo».

A rischio posti di lavoro
«E’ inaccettabile che, in un quadro di economia recessiva, con in calo la produzione industriale e la fiducia dei consumatori, questo governo di incapaci possa imporre agli italiani come e quando fare la spesa, giocando con i posti di lavoro. Perché – chiude Gelmini – Di Maio parla del riposo della domenica, ma in verità quei lavoratori starebbero a casa anche il resto della settimana, perché con questa proposta si perderebbero dai 30 agli 80 mila posti di lavoro».

2 Commenti

  1. Veramente sono le commesse (come me) dei negozi dei centri commerciali ad essere trattati come schiavi e come delinquenti. Costretti a lavorare la domenica e dover trascorrere con i figli una domenica ogni 6/7. Voi lo fareste? Ovviamente anche in tutti i giorni festivi dell’anno. E se io stessi a casa alla domenica, non perderei il posto di lavoro. Semplicemente non avrei il turno di riposo settimanale, ma ne sarei ben contenta, se potessi trascorrere la domenica con mia figlia. Voi trascorrete la domenica e le feste in famiglia? Noi schiavi della domenica no. Vi sembra giusto? Chiedetelo agli schiavi della domenica (perché è questo quello che siamo) cosa preferirebbero….non chiedetelo al consumatore che tanto è d’accordo con voi perché alla domenica non sa cosa fare

  2. Ah, ricordando comunque, che il provvedimento prevede la metà delle chiusure domenicali, quindi 26 domeniche su 52. Non sarebbero sufficienti per farvi andare a zonzo nei centri commerciali? E lasciare a noi schiavi la possibilità di riappropriarci del nostro tempo (ripeto: due domeniche al mese, non tutte) per poterlo trascorrere con i nostri cari? Dovreste provare voi ad essere costretti a lavorare tutte le domeniche e i giorni di festa. Per anni. Poi vediamo se la pensate allo stesso modo

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