Forza Italia, Toti si candida alle primarie: «Mi presenterò di sicuro»

Il governatore della Liguria si candida a diventare il nuovo leader del partito e dice la sua su quanto avvenuto a Sassuolo e alla regione Fvg sulla rimozione degli striscioni per Giulio Regeni

Forza Italia

Diventare il nuovo leader di Forza Italia. È questo l’obiettivo del governatore della Liguria, Giovanni Toti, che dopo essere stato nominato commissario del partito, insieme a Mara Carfagna, si candida come nuova guida dei forzisti. L’annuncio arriva dallo stesso Toti durante la trasmissione Agorà, su Rai 3: «Mi presenterò di sicuro, l’ho detto. Mi sembra il minimo dell’educazione dopo aver fatto tanta confusione. Tirarsi indietro sarebbe francamente improprio». Ci saranno, spiega il governatore, primarie o elezioni popolari per la scelta del coordinatore di Forza Italia e in quell’occasione bisognerà «portare nuove idee e riportare con noi chi se ne è andato negli ultimi 25 anni». Toti parla anche dei rapporti interni al partito: «Non ci sono separazioni Nord- Sud, io e Mara Carfagna siamo coordinatori di Forza Italia per il tempo necessario a condurre il partito verso un bagno di democrazia per far scegliere nuovi dirigenti e portare nuove idee».

La rimozione degli striscioni per Regeni
Infine, il governatore della Liguria, parla di quanto avvenuto nelle sedi del comune di Sassuolo e della regione Friuli Venezia Giulia (entrambe governati da politici della Lega), dove sono stati rimossi gli striscioni che chiedevano verità sulla morte di Giulio Regeni, ucciso all’inizio del 2016, mentre si trovava in Egitto per alcune ricerche che stava svolgendo durante il suo dottorato all’università di Cambridge, e sulla cui morte ancora non sono stati trovati i responsabili. Lo striscione, spiega Toti, «lo avrei lasciato. Non vedo per quale ragione rimuovere una cosa che è nelle coscienze di tutti e per cui la verità abbiamo bisogno di saperla».