Genova, dal crollo del ponte danni indiretti per oltre 1400 imprese

E' la stima della Camera di commercio del capoluogo ligure a partire dal perimetro della cosiddetta "zona rossa"

ponte morandi

Sono oltre 1.400 le imprese che hanno  subito danni diretti o indiretti dal crollo del ponte Morandi a  Genova. E’ la stima della Camera di commercio del capoluogo ligure. «Il Comune di Genova -spiega a Labitalia Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di commercio di Genova- ha rivisto, con  un’ordinanza, la perimetrazione della cosiddetta zona rossa per  consentire la riapertura di molte attività, tra cui lo stabilimento di Ansaldo Energia. Nella definizione attuale, la zona rossa ricorda la  proiezione della superficie del ponte sull’area sottostante e comprende una quarantina di imprese».

«Secondo le verifiche -sottolinea- che abbiamo fatto in Camera di commercio, in collaborazione con le associazioni di categoria del settore, il perimetro delle aziende che lamentano danni indiretti molto pesanti è molto più ampio e comprende all’incirca 1.400 imprese, ma le imprese danneggiate sono molte di più».

«Il numero verde -ricorda Maurizio Caviglia- attivato presso i nostri uffici, poi, ha raccolto la preoccupazione anche di aziende che si trovano ben al di là della zona interessata. Tutte le chiamate sono state smistate, catalogate e indirizzate alle associazioni di categoria, le quali si sono impegnate a fornire assistenza gratuita nella fase delicata di segnalazione dei danni che si aprirà da giovedì con la pubblicazione del modello».

(Fonte: AdnKronos/Labitalia)

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