Gilet gialli, può nascere una protesta simile anche in Italia?

Mentre in Francia le azioni dei manifestanti proseguono da numerose settimane, nel nostro Paese ci si chiede se potrebbe verificarsi un'azione analoga

gilet gialli

Prosegue ormai da numerose settimane la protesta dei gilet gialli (chiamati così per via del giubbotto catarifrangente utilizzato dai manifestanti), iniziata a Parigi il 17 novembre 2018, che, oltre alla capitale francese, ha coinvolto anche altre zone del Paese. Le manifestazioni sono iniziate come protesta contro la decisione del presidente Emmanuel Macron di aumentare il prezzo del carburante, anche se, come specificato dai manifestanti in un documento, il movimento è nato per portare avanti una serie di richieste su alcune riforme che andrebbero adottate dal governo francese, dall’aumento del reddito minimo, alla riforma delle pensioni.

L’azione dei manifestanti non si è fermata e, anzi, si pensa che una lista de Les gilets jaunes si possa presentare alle prossime elezioni europee. In Italia si è parlato anche di un’alleanza con il MoVimento 5 Stelle, soprattutto dopo l’incontro del vicepremier Luigi Di Maio con i capi della protesta. Tuttavia, in seguito è stato lo stesso Di Maio, in occasione della presentazione del gruppo per le europee, a smentire un’alleanza tra i due movimenti.
In questi mesi, inoltre, sui media e i vari organi di comunicazione ci si è spesso domandati se anche nel nostro Paese sia possibile la nascita di una protesta come quella dei gilet gialli in Francia. La domanda è stata oggetto di un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg che ha evidenziato come la maggior parte degli italiani (il 57 per cento) reputi poco probabile il verificarsi di un simile evento, contro un terzo del Paese (il 31 per cento) che, invece, pensa che la rabbia delle persone possa in futuro sfociare in una protesta simile a quella dei nostri “cugini” d’oltralpe.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)