Giorgia Meloni, “perché non le vogliono dare il Copasir”: spunta un dossier pesantissimo

Il Copasir non si riunisce dal 20 gennaio, “ostaggio” delle beghe interne tra Matteo Salvini Giorgia Meloni. Ormai una decisione non è più rinviabile, per questo toccherà a Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati fare da arbitri all’interno di questa furiosa controversia giuridica e politica: i presidenti di Camera e Senato si sono dati appuntamento a settimana prossima per dirimere la questione una volta per tutte. D’altronde un organismo parlamentare che vigila su una materia delicatissima con l’intelligence non può rimanere ferma per due mesi e mezzo.

La legge parla chiaro e dice che la presidenza del Copasir spetta all’opposizione, quindi il leghista Raffaele Volpi dovrebbe cedere la poltrona al meloniano Adolfo Urso. Il Carroccio però punta sul precedente del governo Monti, quando la presidenza del Copasir rimase a Massimo D’Alema nonostante l’ingresso del Pd in maggioranza. Stando alle indiscrezioni de Il Giornale, Salvini non vuole mollare la presidenza: “Non tanto per un tema di poltrone, quanto perché i rapporti tra lui e Giorgia Meloni si vanno sempre più deteriorando”.

Per questo l’ex vicepremier non vorrebbe facilitare la nomina del meloniano ai vertici del Comitato di controllo sui Servizi. Inoltre guarda con sospetto a tale passaggio di consegne anche per un altro motivo: “Significherebbe che la Meloni – si legge sempre su Il Giornale – avrebbe accesso diretto a dossier sensibilissimi, compresi quelli sui rapporti tra Italia e Russia”.